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Riqualificazione urbana,
il comune invita i cittadini a segnalare
Leoni: "Stop al consumo di suolo"

“Sul vecchio ospedale, pur non essendo di proprietà del comune, va riconosciuto a questa amministrazione di essersi mossa presto, di avere anzi anticipato quasi la legge regionale in questione, dato che da tempo abbiamo messo agevolazioni fiscali e azzerato gli oneri di urbanizzazione per chiunque decida di investire, rilanciando quella zona”.
Nella foto Leoni e Bongiovanni

CASALMAGGIORE – Anche il comune di Casalmaggiore si attiva, invitando i cittadini che ne hanno diritto – dunque i privati proprietari di determinate strutture, ad esempio – a segnalare zone della città che meritano attenzione dal punto di vista della riqualificazione urbana. E’ un’opportunità concessa da una nuova legge di Regione Lombardia “che non crea obblighi per le amministrazioni – precisa l’assessore all’Urbanistica Vanni Leoni – ma che per scelta abbiamo deciso di seguire e pubblicizzare”.

“Non va confusa – spiega sempre Leoni – con varianti al PGT, perché quelle rientrano in un altro aspetto amministrativo, diverso da questa iniziativa. In questo caso noi stiamo chiedendo ai cittadini di segnalare situazioni che, a loro avviso, meritano di essere prese in mano e rimesse a nuovo. L’idea, infatti, è di non consumare più suolo agricolo vergine, ma di riqualificare l’esistente: questa è la nostra visione verso il futuro, anche se i critici ci accusano spesso di non averne. In realtà abbiamo idee abbastanza chiare”. Uno dei primi interventi, precisa Leoni, potrebbe essere in via Cairoli. “Sul vecchio ospedale, pur non essendo di proprietà del comune, va riconosciuto a questa amministrazione di essersi mossa presto, di avere anzi anticipato quasi la legge regionale in questione, dato che da tempo abbiamo messo agevolazioni fiscali e azzerato gli oneri di urbanizzazione per chiunque decida di investire, rilanciando quella zona”.

Va precisato che il censimento dei luoghi da riqualificare sul territorio comunale di Casalmaggiore e frazione vivrà di due fasi: le segnalazioni dei cittadini (entro il 30 agosto), che poi il comune dovrà selezionare e presentare effettivamente per ottenere contributi; e le segnalazioni del comune stesso, che andrà a indicare quelle che, a detta dell’amministrazione, sono priorità. “Sarà, di fatto – conclude Leoni – un gioco di squadra: il cittadino non può avere la pretesa che ogni sua richiesta venga accolta, ma tutte verranno valiate seriamente prima della selezione”.

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G.G.

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