Cronaca
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Bozzolo, adolescenza inquieta per strada. E i genitori si preoccupano di settembre

Dove sono i rischi adesso per questi giovani che ancora non sono rientrati a scuola? Siamo pronti a fare polemica sulla distanza tra i banchi ma non sui comportamenti da incivili per strada?

BOZZOLO – La lettera giunta in redazione ha un mittente, ma non lo scriveremo per evitarle guai o minzioni davanti alla porta. Chi scrive fa alcune riflessioni che riportiamo in toto. Genitori preoccupati di dove saranno i propri figli a settembre, in che aule e con quali modi e scarsamente preoccupati (o forse per nulla) di dove sono adesso.

“C’è una strana contraddizione che serpeggia nella prima epoca post Covid-19, o meglio, nella prima fase di pausa che ci ha colpito in questi mesi. Si sentono tantissimi genitori preoccupati per la sorte dei loro figli più o meno bambini dai 10 ai 18 anni che a settembre pandemia permettendo dovrebbero rientrare a scuola. Il numero di studenti per aula, le dimensioni delle aule, la distanza tra i banchi, i percorsi di entrata e i percorsi di uscita, le zone dove sostare durante l’intervallo. Di argomenti su cui fare le disquisizioni insomma ne abbiamo, giusto?

C’è però qualcosa che non mi torna da cittadino di un piccolo paese come Bozzolo: perché non sento lamentare gli stessi genitori del pericolo di lasciare gli stessi ragazzi in giro tutto il giorno (giustamente per la loro età come se fosse una festa perenne), senza porsi domande sul dove (bivaccati al bar), sul come (tutti ammassati senza mascherina) e con che scopo (esagerando spesso con l’alcol anche durante la settimana e non solo nel weekend impegnati a lasciare rifiuti ovunque).

La vera domanda quindi dovrebbe essere: i genitori durante la clausura per l’emergenza hanno esaurito il tempo per seguire i propri figli oppure cercare di spiegare che “orinare per strada ubriachi alle 20 di sera di un giovedì” è fuoriluogo?

Dove sono i rischi adesso per questi giovani che ancora non sono rientrati a scuola? Siamo pronti a fare polemica sulla distanza tra i banchi ma non sui comportamenti da incivili per strada? Strade piene di rifiuti, bottiglie vuote lasciate sulle finestre, filtri di sigaretta spenti per terra.

Stasera è una di queste sere: vediamo ragazzi pronti a far festa al bar vestiti da spiaggia e accessoriati di salvagente in vita. Cerchiamo di non farli affogare nell’ignoranza e in un futuro incerto già abbastanza difficile.

Sono sicuro che in questa generazione post Covid-19 2.0 qualcosa di buono c’è e si può trovare ma non possiamo pretendere educazione se non siamo noi genitori ad insegnarla”.

redazione@oglioponews.it

 

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