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Pot Viadana, Dario Anzola
interroga l'amministrazione:
"Un progetto fondamentale"

Con l’avvento del Coronavirus, la struttura di Viadana è rimasta chiusa per alcuni mesi e poi è stata riaperta per ospitare soggetti in quarantena, dimessi dall’ospedale.

VIADANA – Dario Anzola chiede risposte all’amministrazione sul POT. “Ho presentato un’interpellanza – spiega il consigliere comunale – della quale riporto il testo, con richiesta di riposta scritta all’amministrazione viadanese per conoscere le intenzioni in merito al futuro di un importante servizio.

Seppur tutti siamo a conoscenza di quanto sia importante il settore sanitario nel nostro Paese, l’esperienza dell’emergenza Covid ci ha portato a una maggior consapevolezza di quanto siano determinanti i servizi che riguardano la salute dei cittadini.

Mi riferisco in particolare al vecchio Ospedale di Viadana, che negli ultimi anni ha ospitato la lungodegenza. Un servizio riabilitativo di qualità da mantenere, come è stato assicurato, senza però impedirci di guardare anche oltre. Il progetto a cui il territorio viadanese dovrebbe guardare, dovrebbe essere ben più ambizioso: il POT (Presidio Ospedaliero Territoriale).

Nel 2018 l’allora direttore sanitario dell’ASL di Mantova, incontrò i medici di base annunciando che si sarebbe puntato al POT, un ospedale di comunità, come quelli che si vedono in Emilia. In pratica, se realizzata, la struttura andrebbe a coadiuvare l’ospedale per Acuti e vi si andrebbero a seguire i pazienti del territorio dimessi dal nosocomio appunto per Acuti. Tale struttura verrebbe gestita dai medici di base che, insieme alla direzione sanitaria della ASST, seguirebbero i pazienti. A Viadana la lungodegenza è stata gestita da una cooperativa con l’obiettivo di trasformarla in POT. La cooperativa è stata poi sostituita da una gestione diretta, attraverso l’utilizzo di medici avventizi e infermieri del territorio.

A fine 2019 Regione Lombardia ha autorizzato la realizzazione del POT a Viadana. Alcuni medici di base si sono trasferiti in tale edificio, ma non tutti e il progetto rimane ad oggi congelato. Con l’avvento del Coronavirus, la struttura di Viadana è rimasta chiusa per alcuni mesi e poi è stata riaperta per ospitare soggetti in quarantena, dimessi dall’ospedale.

Ora, cosa si intende fare del vecchio Ospedale di Viadana? L’amministrazione comunale viadanese ha avuto alcuni incontri con gli enti competenti, pertanto si domanda se in tali occasioni si sia parlato anche del progetto POT. Quella del mantenimento e necessario sviluppo di un servizio sanitario locale a pieno regime, merita un’ unione di intenti da parte di tutte le forze politiche.

Si tratta di un progetto che andrebbe a riportare Viadana nella posizione di centralità che merita”.

redazione@oglioponews.it

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