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Misure per commercio e
imprese: il comune di Casalmaggiore
vara il pacchetto TARI 2020

Ci rivolgiamo a tutti gli imprenditori e i commercianti, che in questi mesi hanno chiuso, sofferto, sperato, sono ripartiti con grande fatica, ma che non hanno mollato e ogni giorno alzano la saracinesca o aprono i cancelli della loro azienda

CASALMAGGIORE – “Dopo un primo pacchetto di misure pensato per agevolare famiglie e attività commerciali su IMU, Cosap e centri estivi, oggi abbiamo pensato ad una misura molto tangibile e che non comporta alcuna burocrazia. Ci rivolgiamo a tutti gli imprenditori e i commercianti, che in questi mesi hanno chiuso, sofferto, sperato, sono ripartiti con grande fatica, ma che non hanno mollato e ogni giorno alzano la saracinesca o aprono i cancelli della loro azienda, con fiducia, proponendo beni e servizi fondamentali per tutti i nostri cittadini e le loro famiglie e dando lavoro a buona parte di essi. A loro va il grazie da parte di tutta l’amministrazione, per la tenacia, la resilienza e l’abnegazione”. A spiegare le nuove misure a favore di imprenditoria e commercio il primo cittadino Filippo Bongiovanni.

“Con questo spirito – prosegue – abbiamo stanziato 400 mila euro, per un aiuto concreto volto ad abbassare la tariffa rifiuti del 2020. Essa sarà in tre rate, due di acconto da pagare entro il 31 agosto e il 30 settembre, l’ultima di saldo nel febbraio 2021. La prima decisione è che sono confermate le tariffe 2019. Identiche. E’ una possibilità che il DL 18/2020 concede ai Comuni, che hanno visto rivoluzionato, a fine 2019, il sistema di calcolo tariffario, da parte di ARERA, l’Authority che regola energia elettrica, gas, sistema idrico e rifiuti, che peraltro è uscita con gli ultimi dettagli a giugno 2020, rendendo di fatto impossibile rispettare il tempo per la nuova applicazione.

Sulle tariffe verrà applicato uno sconto del 75% sulla parte variabile a tutte le utenze non domestiche, pari a un gettito di 250.000 euro IVA Inclusa. Ricordo che ARERA, per venire incontro alla chiusura delle aziende ha proposto/imposto uno sconto del 25% della parte variabile della tariffa, ma solo per chi avesse dovuto tener chiuso per il “lockdown”, cifra assai poco significativa e che premiava solo un 50% di utenze di imprese. Come Comune abbiamo voluto alzare al 75% e favorire il 100% delle imprese, che anche se aperte per decreto, spesso non avevano gli stessi introiti di prima. Ma c’è di più.

Per alcune categorie di imprese, le più danneggiate, ad esempio ristoranti, bar o similari, negozi di abbigliamento, cartolerie, librerie, parrucchieri, estetiste, alberghi, teatri, impianti sportivi, autosaloni, scuole, musei, luoghi di culto, associazioni, banchi del mercato non alimentare, e altre, vi è un ulteriore sconto, che cuba 150.000 euro IVA inclusa, sulla parte fissa della tariffa, pari a circa il 33% di essa.

Questo genera dunque uno sconto complessivo sulla tariffa globale delle utenze non domestiche del 20% circa, per tutti. E del 40% complessivo per le attività più colpite dal “lockdown”. Il 70% di questo sconto sarà spalmato sugli acconti, il 30% sul saldo di febbraio 2021. Non c’è bisogno di chiedere, compilare o inoltrare nulla, lo sconto sarà già in bolletta, evidenziato. Una misura vera e concreta per le nostre micro, piccole e medie imprese, che rappresentano la forza del tessuto economico di Casalmaggiore e dell’Italia intera”.

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