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Tre comuni cremonesi
nella mancata zona rossa,
pubblicato l'audio

Tutto era pronto, ma la Giunta Regionale non ha mai formalizzato la decisione. L’assessore al Welfare Giulio Gallera, però, aveva respinto ogni addebito di responsabilità, dichiarando che “i nostri esperti avevano disegnato su una mappa una cintura di sicurezza sanitaria che comprendeva 22 comuni”.
Foto Sessa

Pizzighettone, Formigara e Gombito sarebbero dovuti diventare zona rossa durante i primi giorni dell’emergenza Covid, ma la decisione non è mai stata assunta. Come anticipato dal Fatto Quotidiano lo scorso 17 giugno e ripreso da CremonaOggi (qui l’articolo completo), infatti, durante una riunione dello scorso 23 febbraio tra i rappresentanti regionali, la Prefettura, alcuni sindaci e il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli era stata ipotizzata l’estensione della zona rossa già prevista per dieci comuni del lodigiano ad altri nove comuni, tra cui i tre cremonesi. L’indiscrezione era emersa da un audio di cui era stata riportata una trascrizione, confermata dall’audio reso disponibile oggi per la prima volta da Fanpage (qui il link).

Tutto era pronto, ma la Giunta Regionale non ha mai formalizzato la decisione. L’assessore al Welfare Giulio Gallera, però, aveva respinto ogni addebito di responsabilità, dichiarando che “i nostri esperti avevano disegnato su una mappa una cintura di sicurezza sanitaria che comprendeva 22 comuni”. Non solo: per Gallera la lista “veniva comunicata immediatamente al Governo”, ma “poco dopo, la risposta del Governo evidenziava l’impossibilità di accogliere la richiesta della Lombardia nella sua totalità perche’ il blocco di un’area così vasta avrebbe comportato l’impiego di un numero troppo elevato di operatori delle forze dell’ordine” (qui l’articolo completo).

redazione@oglioponews.it

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