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Focolaio di Rodigo, concluso
lo screening: per ora 101
positivi su 222 testati

Nel pomeriggio, i medici delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA), supportati dalle assistenti sanitari di ATS, si sono recati presso un’altra azienda agricola del mantovano per effettuare una sessione di screening con tampone nasofaringeo: sono stati sottoposti al test 165 addetti, al fine di individuare precocemente eventuali soggetti positivi asintomatici.

RODIGO – Continua l’attività di screening “a tappeto” intrapresa dall’ATS della Val Padana sui lavoratori del settore agricolo, al fine di contrastare la diffusione del Covid-19.
Oggi è stata completata l’attività presso l’azienda agricola sede del focolaio identificato nei giorni scorsi, con l’esecuzione di 200 tamponi ai lavoratori impiegati nei campi; questi si sommano ai 222 tamponi precedentemente eseguiti e già refertati, per un totale di 422 lavoratori testati. Complessivamente, ad oggi, sono risultati positivi 101 soggetti sui 222 sottoposti al test, 100 dei quali operano in due capannoni dedicati al confezionamento ed all’imballaggio dei prodotti alimentari. Per quanto riguarda i lavoratori impiegati nei campi, attualmente solo uno di loro è risultato positivo sui 39 testati, in attesa degli esiti dei 200 tamponi effettuati in data odierna sui restanti addetti. Al momento, 8 persone risultano paucisintomatiche, mentre 2 pazienti sono ricoverati in ambiente ospedaliero. Continuano a pieno ritmo anche le inchieste epidemiologiche sui casi accertati ed i loro contatti stretti, per i quali è stato disposto l’isolamento domiciliare.

Prosegue inoltre l’attività di verifica documentale e “sul campo” da parte del Servizio di Sicurezza e Prevenzione negli Ambienti di Lavoro (PSAL) dell’ATS che ha effettuato i sopralluoghi presso l’Azienda, anche al fine di verificare le condizioni igienico-sanitarie, l’adozione e la corretta applicazione dei protocolli per il contenimento ed il contrasto alla diffusione del Covid-19. Sono in corso, peraltro, gli interventi di sanificazione straordinaria di tutti i locali dello stabilimento, che proseguiranno anche nei prossimi giorni. Nel pomeriggio, i medici delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA), supportati dalle assistenti sanitari di ATS, si sono recati presso un’altra azienda agricola del mantovano (che non ha alcun collegamento con il focolaio di Rodigo) per effettuare una sessione di screening con tampone nasofaringeo. In pieno accordo con la proprietà, sono stati sottoposti al test 165 addetti, al fine di individuare precocemente eventuali soggetti positivi asintomatici.

Si sottolinea che l’attività odierna non è secondaria a tracciamento, in quanto non vi sono state segnalazioni di casi positivi, ma è stata effettuata nel contesto delle azioni di prevenzione attiva previste dall’ATS della Val Padana, anche in linea con le recenti indicazioni regionali. Come noto, infatti, le aziende del settore agricolo, per l’organizzazione di alcuni processi lavorativi e la tipologia degli addetti, sono siti produttivi “sensibili”, rispetto ai quali ATS ha già avviato la programmazione di interventi di screening “a tappeto” anche in assenza di segnalazioni di positività.

Si evidenzia, infine, come l’efficacia delle azioni di prevenzione tramite screening per l’identificazione precoce di casi di Covid-19 (in ambito lavorativo o comunitario) sia garantita solo se contestualmente viene mantenuta una rigorosa applicazione delle buone norme igienico-sanitarie, di distanziamento sociale e protezione individuale. È pertanto indispensabile una piena e fattiva collaborazione di tutta la popolazione, dei datori di lavoro, delle parti sociali e delle amministrazioni locali, per mantenere attive tali buone pratiche ed assicurare così un contenimento dei contagi.

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