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Elezioni a Viadana, Fabrizia
Zaffanella: "Non soddisfatti
dalla delibera sull'asilo nido"

La scuola, nelle prossime settimane potrebbe entrare con grande irruenza nei contenuti della campagna elettorale proprio per il grande impatto che l'emergenza sanitaria ha avuto sulle lezioni. La questione legata agli asilo sarà, con ogni probabilità, altrettanto focale nel dibattito. La candidata sindaco, Fabrizia Zaffanella, nello specifico parla del nido...

VIADANA -La scuola, nelle prossime settimane potrebbe entrare con grande irruenza nei contenuti della campagna elettorale proprio per il grande impatto che l’emergenza sanitaria ha avuto sulle lezioni. La questione legata agli asilo sarà, con ogni probabilità, altrettanto focale nel dibattito. La candidata sindaco, Fabrizia Zaffanella, nello specifico parla del nido:

“I bambini non possono protestare . Hanno perso gran parte dell’anno scolastico e hanno perso momenti fondamentali per la loro crescita sociale. La scuola non è un luogo qualsiasi: è il cuore essenziale della società. I figli non sono fatti per stare a casa, al contrario.Crescere significa partecipare alla comunità, acquisire strumenti per conoscere il mondo e imparare ad affrontare il futuro. Se il problema della scuola primaria e secondaria è stato parzialmente affrontato,con notevoli criticità , molto piu’ drammatica la situazione degli asili nido

Ecco perché la recente Delibera della giunta comunale di Viadana, in data 30 luglio 2020, dà risposte non soddisfacenti .la Delibera propone infatti di riaprire la scuola Asilo Nido “Crescere” a partire da lunedì 31 agosto 2020 per i bambini residenti nel Comune, di accogliere un numero di minori oscillante fra le 30 e 35 unità e le attività proposte ai minori avverranno in piccoli gruppi, privilegiando il distanziamento sociale

L’0rario di apertura del servizio sarà dalle 7.30 alle 14.30 e l’ingresso dei minori avverrà in modo scaglionato nella fascia fra 7.30 e 8.30. Il tempo di permanenza a scuola dei minori sarà di sole 6 ore al giorno non più 8 o 10.

Osservazioni

2) Se la Giunta afferma di voler riaprire per favorire le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, perché la scuola riapre il 31 agosto e offrirà un servizio giornaliero di sole 6 ore ad ogni bambino, dalle 7.30 alle 14.30? Un vero servizio a supporto delle famiglie lavoratrici dovrebbe garantire apertura continua nell’arco dell’anno e coprire più fasce orarie giornaliere.

3) A seguito parere dell’Area Tecnica del Comune la scuola accoglierà alla riapertura solo 30-35 unità per evitare assembramenti e garantire il distanziamento quindi la sicurezza. Nessun cenno al disagio per le famiglie i cui bambini resteranno esclusi dal citato Nido, nessuna volontà espressa rivolta a sostenere altre realtà educative site nel Comune, pubbliche o private convenzionate, adatte ad accogliere i bambini esclusi dalla stringente graduatoria, con proposte di eventuali contributi alle famiglie costrette ad iscrivere altrove i figli.

4) Le famiglie dei minori accolti saranno tenute a sottoscrivere con il Comune un Patto di Corresponsabilità in cambio di una tale insufficiente offerta di servizi?

E’importante sottolineare che a settembre 2020 tale Regolamento, in aggiunta al numero ridotto di bimbi accolti, 30-35, si applicherà anche nei confronti dei bimbi già iscritti a scuola negli anni precedenti con il rischio di una loro esclusione. Questo si esplicita nella Delibera.

In definitiva:. Nel nido “Crescere” verranno accolti un numero minore di bimbi , con un orario ridotto. Cio’ non aiuterà certo le famiglie nella gestione del loro lavoro a causa della breve fascia di orario proposto dall’Amministrazione Comunale e, in particolare verranno penalizzate le donne che, implicitamente, rinunceranno piu’ loro alla realtà professionale svolta.

E’ vero che la Pandemia da Covid 19 ha creato una situazione complessa anche per la riorganizzazione della Scuola, tuttavia sono stati stanziati per i Comuni fondi aggiuntivi per indicare soluzioni nuove, più faticose ma non situazioni di esclusione che negano ai nostri bambini i percorsi educativi a loro necessari. Chiediamo, a nome delle liste che mi sostengono, e anche dei genitori che stanno vivendo questo momento di difficoltà , di valutare soluzioni più vicine ai bambini e alle famiglie”.

redazione@oglioponews.it

 

 

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