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Sport&Fun Camp, a Viadana
la 'rinascita' dei bambini post
lockdown è partita da qui

E’ stato un progetto grandioso - chiude Farina - realizzato in tempi brevissimi e con il massimo dell’impegno. Abbiamo unito le forze ed appianato le rivalità sportive in un'unica direzione

VIADANA – Il “Campus Sport&Fun” è giunto al termine. A tracciare un bilancio dell’esperienza, Manuela Farina art-director, affiancata e coadiuvata nell’iniziativa da Alessia Minotti, ex assessore al sociale con grande propensione al prossimo ed attualmente in corsa per le elezioni comunali del prossimo settembre.

“Siamo giunti al termine di una straordinaria esperienza – dichiara Farina – Dopo mesi di clausura, paure e solitudine, abbiamo voluto dare la possibilità ai più giovani di ritornare a giocare e fare tante attività insieme ma nel massimo della sicurezza. Interpretando la gravissima crisi economica post pandemica, siamo riusciti ad aderire e siamo stati accreditati, come progetto, per richiedere il contributo statale “bonus camp estivi”. Questo ci ha permesso di dare la possibilità alle famiglie di ricevere un sostegno per la spesa della quota di partecipazione (D.L.34 19/5/20). Abbiamo pensato di coinvolgere tutte le società sportive Viadanesi che si sono viste privare, per mesi, del rapporto con i propri piccoli atleti, pur continuando a sostenere le spese di gestione”.

Da queste premesse è nato lo Sport&Fun Camp, sito nelle meravigliose location dei due stadi comunali: lo “Zaffanella” (Rugby) ed il “Bertolani” (Calcio).

“Non è stato facile rispettare i protocolli sanitari -confessa Farina – ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Una battaglia vinta, quella del rispetto dell’altro e di sé stesso, che ci arricchisce con una grandissima lezione di vita.

Nella progettazione delle attività settimanali – entra nel merito Farina – l’intera comunità si è prodigata per partecipare volontariamente incentivata dall’entusiasmo mostrato dai ragazzi. Nel dispiegamento di un percorso durato ben sei settimane abbiamo assistito al dinamico avvicendarsi di tante attività ludiche, sportive, ricreative, culturali, educative. La settimana era organizzata dal lunedì al venerdi dalle ore 7.30 alle 18, con la possibilità aggiuntiva del servizio di trasporto. La mattinata, solitamente, era contraddistinta dalle varie attività sportive e ricreative. La cura delle merende e del pranzo è stata affidata al noto ristorante “Club House 1.3”, il quale giornalmente ha proposto menù di qualità con particolare attenzione al “km 0” nei prodotti utilizzati. Nel primo pomeriggio venivano proposte attività che hanno coinvolto moltissime attività/associazioni ludiche-culturali-istruttive Viadanesi. Mi sento quindi – conclude Manuela Farina – di dovere un’affettuosa menzione a tutte le anime che hanno reso possibile questo Camp:

• Gessica Garavaldi che col suo staff ha trattato delicate nozioni al fine di prevenire ogni principio di bullismo e di violenza sulle ragazze.
• Osteria Da Bortolino che ci ha permesso di raggiungerli per una nostrana merenda, con una bucolica passeggiata lungo la via “Al Ponte” e tra i boschi in Golena per riscoprire il fascino del nostro amato fiume Po.
• A Martin, allenatore U18 del Rugby Vidana di origine maori che ha insegnato ai bimbi la “haka”.
• Teacher Claudia, madrelingua inglese e le sue preziose lezioni ha coinvolto ed appassionato i più piccoli.
• L’Associazione Confido che ha spiegato il progetto “il giardino di Lele” fatto di “Pet therapy” e discipline cinofile, ricordando l’importanza del rapporto con i nostri amici a quattro zampe.
• La Compagnia Teatrale il Ventaglio di Elena Federici, dando voce ai bimbi con il canto;
• Food Truck Gourmet che in esclusiva ci preparava la Piadina Romagnola secondo la cucina di strada;
• L. Loatelli, esperto in alimentazione (Rugby Viadana) con il quale si è approfondita l’importanza del cibo nell’infanzia;
• Corpo Bandistico L. Grossi per non dimenticare la tradizione musicale Viadanese;
• Patty Loritto, caposala Oglio Po e istruttore blsd con il corso di primo soccorso;
Un grazie di cuore agli educatori che hanno dato tutto il loro meglio ed un grazie ai genitori che si sono fidati ed affidati a noi, fiduciosi di lasciare “nelle nostre mani” i loro beni più preziosi.
Grazie per il sostegno economico a Rotary Viadana e Casalmaggiore, ad Alitest, Ferramenta Rossi, Immergas, Salumificio Galli, Alimentari Barilli, TBS diffusione, Kosmo Service, Arti Grafiche Castello.

E’ stato un progetto grandioso – chiude Farina – realizzato in tempi brevissimi e con il massimo dell’impegno. Abbiamo unito le forze ed appianato le rivalità sportive in un’unica direzione. Il progetto ha sicuramente donato moltissimo a chi lo ha vissuto in termini di crescita e arricchimento personale: la valutazione non sarà forse così immediata ma sono certa lascerà un segno. In termini di bilancio finanziario abbiamo deciso con Alessia Minotti che i proventi del Camp verranno elargiti alle società Sportive Viadanesi, che hanno messo a disposizione le strutture, in modo da riuscire ad aiutarle sostenendo una parte delle spese di gestione, anche nei mesi di chiusura”.

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