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Sagre e fiere che saltano e
confermate, elezioni, il ponte ad Anas:
l'autunno caldo del comprensorio

Per la Fiera di San Carlo decide il comune. Ha voce in capitolo la Pro Loco, oltre all’associazione Amici di Casalmaggiore, per quanto riguarda la Festa della Zucca: manca l’ufficialità ma l’evento salterà in questa edizione. Troppa incertezza e troppo poco tempo, dato che il calendario fissa a settembre questo momento popolare che dal 2012 animava il centro storico.
Nella foto la sagra di Fossa del 2019: quest'anno è confermata ma con misure restrittive

La ripartenza passa da una conferma e una rinuncia. In due frazioni di Casalmaggiore il periodo post Ferragosto è sempre stato contrassegnato da due sagre molto importanti e ancora più partecipate: quella di Fossa, a Fossacaprara, è stata confermata dal 21 al 23 agosto e si terrà in una versione soft rispetto agli anni scorsi. Ci sarà l’appuntamento con la buona cucina, e con gli gnoc a la mulinera, che costituiscono un piatto tipico di questa festa, ma non ci saranno, a causa delle stringenti regole del Coronavirus, i giochi popolari che hanno portato la piccola ma vivace frazione casalese a diversi gemellaggi con altre comunità ludiche in giro per lo stivale. Si rimarrà dunque al tavolo, ma l’animazione – in sicurezza – non mancherà, con prenotazione obbligatoria. Salta invece ufficialmente l’evento mangereccio e musicale, in programma in genere nello stesso weekend, dal titolo “Quattrocase e le sue zucche”.

A livello di manifestazioni, Casalmaggiore poi potrà già concentrarsi sull’evento clou di novembre, ossia la Fiera di San Carlo. Essendo festeggiata in un mese tipicamente autunnale, quest’anno per la prima volta nella storia la Fiera di San Carlo è a rischio, specie se la seconda ondata temuta del Covid dovesse effettivamente palesarsi. Il luna park è saltato in estate per la Fiera di Piazza Spagna. Dovesse essere cancellato pure a novembre, per la prima volta il panorama così suggestivo di piazza Garibaldi piena di giostre potrebbe cambiare. A decidere sarà in collaborazione con gli organi competenti (su tutti la Prefettura) il sindaco Filippo Bongiovanni, con la sua amministrazione. Un banco di prova importante, tenendo conto del successo che da sempre San Carlo riscuote a Casalmaggiore, attirando però gente pure dal Casalasco e da province limitrofe. Insomma, il pienone non è mai mancato: come verrà gestito?

Ha invece voce in capitolo la Pro Loco, oltre all’associazione Amici di Casalmaggiore, per quanto riguarda la Festa della Zucca: manca l’ufficialità ma l’evento salterà in questa edizione. Troppa incertezza e troppo poco tempo, dato che il calendario fissa a settembre questo momento popolare che dal 2012 animava il centro storico a suon di blisgòn e piatti a base di zucca. Intanto dal comprensorio Oglio Po arriva, in vista del referendum del 20-21 settembre, un buon esempio di efficienza: a Bozzolo, per non bloccare sul nascere il nuovo e già tribolato anno scolastico, le urne saranno spostate in palestra. Anche Viadana vorrebbe fare lo stesso e sempre a Viadana, peraltro, nello stesso fine settimana di elezioni, si sceglie il nuovo sindaco o almeno i due nomi che andranno al ballottaggio della prima domenica di ottobre: in corsa cinque candidati, come noto.

Guardando oltre – e anche qui la politica ha un ruolo decisivo – a ottobre è previsto il passaggio ad Anas delle strade provinciali. A Casalmaggiore e nel Casalasco questo passaggio riguarda prima di tutto l’Asolana, o strada 343, che corre sul ponte di Casalmaggiore-Colorno: un punto di svolta e di ripartenza o l’ennesimo stallo? Del ponte nuovo non si sta più parlando, e intanto la vita di quello vecchio e rattoppato si è accorciata di un altro anno dal giugno 2019. A proposito di ponti e di appuntamenti autunnali, riapre il 25 settembre a senso unico alternato quello di San Daniele Po, strettamente connesso col traffico casalasco.

G.G.

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