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Viadana: Torre d'Oglio nella
campagna elettorale, Perteghella
sprona gli altri candidati

Mai nessuno ha parlato di sostituire o abbattere il ponte in chiatte!!! Gli insulti di chi ci accusa di aver preso un colpo di caldo, nascondono l'imbarazzo ideologico di chi è contrario ma non vuole esporsi?

VIADANA – L’ampia area su cui si stende il territorio comunale porta a molte variabili da prendere in considerazione nella gestione amministrativa e, in piena campagna elettorale, anche le peculiarità del territorio stesso, giocano un ruolo importante come per esempio l’area di Torre d’Oglio con il caratteristico ponte di chiatte.

L’argomento lo esplora, nella sua complessità, il candidato sindaco di “Viadana Democratica”, Silvio Perteghella che oltre a mettere a sistema tematiche indissolubilmente legate al ponte come i costi di manutenzione e problemi di natura legata alla circolazione del traffico, sottolinea anche un aspetto ambientale che pone ulteriore spunti di riflessione: “L’area di Torre d’Oglio, con il relativo Ponte in Chiatte sono inseriti in un contesto di assoluto pregio del Parco Regionale Oglio Sud. Da quando venne ricostruito quel Ponte – sottolinea Perteghella – , la viabilità dell’area non è di certo migliorata, i periodi di chiusura si sono ridotti ma non sono stati eliminati. I costi di manutenzione del Ponte si sono moltiplicati, nell’anno 2014 ci fu addirittura il crollo della struttura”.

Il candidato sindaco, oltre ad evidenziare criticità, prova a spingersi oltre avanzando ipotesi sul come migliorare la situazione: “Per dare una viabilità più sicura e che non isoli le Frazioni Nord servirebbe una struttura nuova in un punto da individuare; per conservare al meglio il Ponte in Chiatte per quali ragioni non renderlo utilizzabile soltanto dal punto di vista ciclo turistico? La valorizzazione dell’area di Torre d’Oglio dal punto di vista turistico ed ambientale, passa per una conservazione di quel manufatto e l’esclusivo utilizzo per finalità che non dovrebberro contemplare l’attraversamento veicolare. Questo potrebbe anche essere motivo per la creazione di un piccolo lido come area di sosta per turisti e visitatori, un modo per rivitalizzare anche le Frazioni Nord, afflitte da un continuo spopolamento e perdita di servizi.

Ma per arrivare a questo tipo di soluzione serve assolutamente la realizzazione di un nuovo attraversamento (un ponte vero e proprio in ferro e cemento) che dia un servizio sicuro, idoneo al traffico veicolare per chi abita e lavora in quella zona. Il referendum viene proposto in un ottica di partecipazione politica e popolare per comprendere chi sposa questa soluzione o chi la rifiuta”.

Lo snodo focale della comunicazione redatta dal candidato Perteghella riguarda il confronto con gli” avversari” politici alla prossima volata elettorale. Che sia una provocazione più o meno velata oppure un tema forte su cui misurarsi, di certo il tema Torre d’Oglio entra di pieno diritto tra i contenuti da sviluppare da qui al momento delle urne…

“Cosa ne pensano gli altri candidati Sindaci? Sono favorevoli o contrari? La realizzazione di una diga (proposta qualche anno fa) non risolverebbe i problemi legati ai costi di sorveglianza, non valorizzerebbe l’ area di Torre d’Oglio dal punto di vista turistico ed ambientale, non ridurrebbe le manutenzioni al ponte in chiatte, non garantirebbe un trânsito in sicurezza durante le gelate invernali.

Mai nessuno ha parlato di sostituire o abbattere il ponte in chiatte!!! Gli insulti di chi ci accusa di aver preso un colpo di caldo, nascondono l’imbarazzo ideologico di chi è contrario ma non vuole esporsi? Come pensano di rilanciare le frazioni Nord le altre forze politiche se non attraverso la valorizzazione naturalistica, culturale, ricreativa e ricettiva dell’area e alla contestuale creazione di una viabilità più funzionale alle esigenze della popolazione?

Chiedere il parere ai cittadini serve ad escludere ogni soluzione priva di legittimazione politica. In attesa di una presa di posizione degli altri candidati Sindaci – conclude Silvio Perteghella -, affermiamo che i colpi di caldo probabilmente colpiranno chi in questa stagione, può trascorrere molte ore sotto il sole senza dover lavorare; sicuro di poter incassare mensilmente la sua pensione d’oro.

In ogni caso durante il prossimo mandato amministrativo raccoglieremo le firme per la consultazione referendaria”.

Alessandro Soragna

 

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