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Giovane ladra presa dai carabinieri:
rubava la borsetta dall'auto
fingendo di chiedere indicazioni

Dopo aver fermato la vittima davanti a casa mentre rincasava con l’auto, la giovane ha dapprima chiesto informazioni stradali per raggiungere Sassuolo poi, con una mossa fulminea, ha aperto lo sportello dell’auto della pensionata ed ha asportato la sua borsa, che era appoggiata vicino al sedile passeggero.

VIADANA – Ennesimo furto scoperto nella giurisdizione dei Carabinieri della Compagnia di Viadana. I militari della Stazione di Viadana infatti, dopo avere denunciato negli ultimi giorni una ragazza per la cosiddetta “tecnica dell’abbraccio”, ed un’altra giovane per aver rubato due portafogli dalla borsetta di una signora al cimitero di Buzzoletto, nella giornata di ieri hanno individuato e riconosciuto un’altra giovane ladra, che nei giorni scorsi aveva colpito una pensionata domiciliata a Pomponesco.

Questa volta il meccanismo ingegnato dalla malfattrice era ancora differente dagli ultimi casi: dopo aver fermato la vittima davanti a casa mentre rincasava con l’auto, la giovane ha dapprima chiesto informazioni stradali per raggiungere Sassuolo poi, con una mossa fulminea, ha aperto lo sportello dell’auto della pensionata ed ha asportato la sua borsa, che era appoggiata vicino al sedile passeggero. La ladra, dopo essersi impossessata della borsa saliva su un’autovettura (nera e con i vetri oscurati) condotta da un complice, e insieme si dileguavano a forte velocità.

La vittima chiamava immediatamente il 112, e dopo pochi minuti giungeva una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Sabbioneta; i primi accertamenti però, compresi i rilievi sull’autovettura della donna, non davano esito positivo, ed anche le telecamere della zona non fornivano riscontri validi. I Carabinieri della Stazione di Viadana, coordinati dal Maresciallo Maggiore Massimiliano Burroni, hanno dato via comunque all’attività investigativa; pochi erano gli elementi disponibili, in quanto nessun testimone era riuscito a dare qualche informazione utile, ad esempio riguardo la targa dell’auto o il modello.

Anche questa volta la svolta nell’ indagine è però arrivata quando i militari hanno presentato alla vittima un fascicolo fotografico, contenente diverse persone ben conosciute alle forze dell’ordine, e dedite a questo genere di reati; la vittima riconosceva immediatamente la ragazza, S.H., una giovane classe 1994 nata a Prato e residente a Verona. La ladra veniva quindi deferita all’Autorità Giudiziaria di Mantova per furto aggravato. “Adesso stiamo verificando se la ladra individuata possa essersi resa responsabile di altri analoghi reati perpetrati nelle settimane scorse” spiega il Capitano Gabriele Schiaffini, Comandante della Compagnia carabinieri di Viadana, “e per fare questo saranno utili tutte le informazioni e testimonianze che ci arrivano dai cittadini, oltre le immagini estrapolate dalle telecamere e dai varchi di sicurezza dei Comuni”.

“Ricordiamo sempre di non lasciare incustodite le borse all’interno delle proprie autovetture;”, continua l’Ufficiale, “in questo caso si è trattato di un furto aggravato commesso davanti alla vittima che assisteva, ma recentemente abbiamo avuto segnalazione di diversi furti compiuti su auto lasciate in sosta fuori dai supermercati o dai cimiteri, con all’interno le borse; per i ladri è questione di pochi attimi rompere il vetro con un arnese e prelevare la borsa. E’ poi molto importante se si è vittima o testimone di questo genere di reati avvisare immediatamente le forze dell’ordine e successivamente sporgere immediatamente denuncia presso un Comando Arma. Spesso, grazie alle telecamere o alle testimonianze, si riescono ad individuare i soggetti colpevoli, solitamente, come in questi ultimi casi, soggetti dediti a questi tipi di reati.”

“In tutta la Provincia l’Arma sta comunque portando avanti una campagna di prevenzione contro tutti questi genere di reati, perpetrati per lo più a persone anziane, e per questo ancora più fastidiosi”, conclude l’Ufficiale, “e questa iniziativa, che prosegue ormai ininterrottamente da mesi ed è coordinata dal Comando Provinciale di Mantova, prevede la diffusione di locandine e vademecum, anche attraverso le pagine social e media dei vari Comuni, che mettono in guardia la popolazione su questi genere di reati  e spiegano le tecniche usate più frequentemente dai ladri e truffatori.”

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