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Viadana Democratica, il dott.
Bartolucci punta il dito sulle
speculazioni ai danni di OglioPo

"La regionalizzazione, la provincializzazione, la privatizzazione spinta e la budgetizzazione della sanità, basata solo su criteri economici, per il nostro territorio, periferia tra Mantova e Cremona è stata fondamentalmente negativa".

VIADANA – Speculazioni, ma non solo!  Sono molte le criticità inerente al presidio ospedaliero Oglio-Po individuate dal Dottor Bruno Bartolucci in lista alle prossime amministrative viadanesi al fiancodsel candidato sindaco Silvio Perteghella per “Viadana Democratica”.

“La regionalizzazione, la provincializzazione, la privatizzazione spinta e la budgetizzazione della sanità, basata solo su criteri economici, per il nostro territorio, periferia tra Mantova e Cremona, è stata fondamentalmente negativa. Abbiamo l’ospedale di riferimento, Oglio-Po, gestito da Cremona e, pur se l’ATS casalasco-viadanese è riunificata, sono venute a mancare la necessaria programmazione globale, l’integrazione dei servizi, ancor oggi frazionati, carenti, sottoposti alla logica economica del risparmio fine a se stesso, a tagli, speculazioni, campanilismi vecchi e nuovi, senza considerare i nuovi i bisogni derivanti dal progressivo invecchiamento della popolazione, dall’emergere di problematiche relative alla nuove povertà, al fenomeno della immigrazione, al cambiamento della struttura della famiglia e, non ultimo, alla pandemia da Covid 19. L’ospedale Oglio-Po è stato sottoposto a continui tagli o ridimensionamenti (perdita del punto nascita, primariati come ortopedia e chirurgia e cardiologia vacanti o temporanei, rianimazione e pronto soccorso in via di declassamento, specialistica afferente a Cremona)”.

“Non vi è nessuna o minima integrazione con l’ospedale Poma o con realtà ospedaliere come l’ospedale di Bozzolo. I posti letto sono stati più che dimezzati, le dimissioni sono sempre più precoci, il Covid-19 occupa sempre più le esigenze di ricovero, di controllo specialistico e di follow-up di pazienti anche gravi – oncologici, cardiologici, neurologici, chirurgici – e non vi è in pratica nessuna possibilità di riabilitazione, recupero, stabilizzazione, se non in tempi biblici o nel privato. Sul territorio vengono riversate situazioni patologiche di tale gravità, da non essere gestibili nonostante l’impegno dei servizi domiciliari e dei M.M.G., lasciando spesso le famiglie allo sbando. Gli stessi servizi socio-assistenziali, già carenti nel territorio mantovano, sono stati completamente ridimensionati, arrivando alla chiusura della riabilitazione generale e geriatrica nell’ex ospedale di Viadana. Un intero territorio mantovano, con tutti i suoi comuni, è stato penalizzato oltremisura. E’ necessario che gli enti locali di qualsivoglia colore politico facciano quadrato nei confronti della amministrazione sanitaria provinciale e regionale per recuperare questi servizi territoriali e salvaguardare l’ospedale Oglio-Po”.

“Solo con una programmazione corretta, una integrazione ottimale dei servizi senza opportunismi o campanilismi e con il puntuale controllo della sanità privata e convenzionata si possono mantenere servizi adeguati. Per Viadana in particolare chiediamo la riapertura completa della riabilitazione generale e geriatrica in forma di ospedale di comunità, a gestione pubblica, ove la componente socio-assistenziale sia prevalente sulla sanitaria e con una discreta riabilitazione volta alla stabilizzazione clinica e al recupero delle capacità residue del paziente, limite spesso tra auto e non autosufficienza”. Il medico entra nel vivo della questione del tessuto burocratico e politico che renderebbe tutto più distante e difficile in termini di risoluzione dei problemi e, come troppo spesso in queste situazioni, renderebbe lo stesso ospedale una vittima troppo facile per speculazioni  che renderebbero ancora più complessa la situazione. “Altre misure necessarie sono la sburocratizzazione e la semplificazione delle procedure per non vessare medici e personale sanitario con pastoie politico-burocratiche senza senso. La sanità deve essere altro, per dare risposte corrette ai cittadini e supplire alla carenze oggi riscontrabili in una realtà territoriale che ancora oggi viene definita come l’eccellenza”.

redazione@oglioponews.it

 

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