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Maicol Caffarra risponde
a Bottari: "Diffidate da chi
vende orzo tostato per caffé"

Non tollero oltretutto, se quello che è veramente il suo ruolo, la trascuratezza che ha nei confronti di una sezione di partito: se è vero che è responsabile locale, perché ci ha abbandonati a noi stessi?

POMPONESCO – Le parole di Claudio Bottari non hanno lasciato indifferenti i militanti della Lega Nord. Quelli che resistono, quelli della prima ora poco inclini alla svolta sovranista del leader maximo Matteo Salvini. A rispondere all’esponente della Lega Salvini di Viadana Maicol Caffarra, consigliere comunale di Pomponesco e militante della Lega Nord per l’indipendenza della Padania, tesserato nella storica sezione di Pomponesco.

“Si avvicinano le elezioni comunali di Viadana – scrive – e con le giuste distanze seguo la campagna elettorale, mai però con disinteresse. Leggendo in questi ultimi giorni la stampa cartacea e di rete mi sono imbattuto in certe dichiarazioni che mi hanno lasciato di stucco: un certo Bottari di Viadana sbandiera ai quattro venti il suo incarico come vicecommissario provinciale della vera Lega Nord per l’indipendenza della Padania, che si sia autoincoronato tale?

Mette inoltre per iscritto che non esistono due, ma una sola lega: quella rappresentata da Matteo Salvini. È da troppo tempo che noi militanti della sezione di Pomponesco siamo silenti sulla vicenda tollerando ogni mossa e decisione uscita dalle stanze dei bottoni come fosse oro colato.

La nostra sezione composta da svariati sostenitori e 8 militanti, dei quali nessuno ha aderito alla ‘lega per Salvini premier’, ha sempre sostenuto e creduto in battaglie autonomiste che volgessero lo sguardo al territorio e non ad una causa nazionalista e meridionalista come sta perseguendo questo nuovo partito.

Io non posso consentire ad un tizio autoproclamatosi dirigente e factotum di due partiti diversi di mescolare sacro e profano solo per confondere gli elettori. Non tollero oltretutto, se quello che è veramente il suo ruolo, la trascuratezza che ha nei confronti di una sezione di partito: se è vero che è responsabile locale, perché ci ha abbandonati a noi stessi?

Da diverso tempo attendiamo un congresso o per lo meno un commissario con il quale relazionarci e proseguire la nostra attività politica. Vuole forse tenerci nel limbo fino a farci dissolvere nell’etere?

Chissà quando deciderà di metterci la faccia sul serio. Nel frattempo invito tutti a diffidare da chi vuol vendervi orzo tostato per caffè”.

redazione@oglioponews.it

 

 

 

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