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Mirko Savi, viandante del
Chiese e i nuovi progetti: in vista
la tracciatura del percorso CAI

La Federazione sosterrà Mirko in ogni fase di strutturazione del "CAMMINI AL PASSO DEL CHIESE", cercando finanziamenti ad hoc per creare dei punti di appoggio lungo tutta l'asta, e per renderlo di facile percorribilità, senza mai dover abbandonare la sponda fluviale.

GAVARDO – Mirko Savi ed i suoi stabili 4 compagni di cammino hanno percorso i 160 chilometri lungo l’asta del fiume Chiese e del suo lago D’Idro in 6 giorni, partendo dalla foce ad Acquanegra sul Chiese e arrivando in Val di Fumo, dove il Chiese nasce; lungo il loro cammino, nelle diverse tappe si sono aggregate molte persone, sensibili alla tematica della salvaguardia fluviale, che hanno voluto percorrere con loro il percorso di quel giorno in cui passavano della zona dove questi ultimi abitano. Lo hanno quindi accompagnato, a turno, Fabrizio Rossi ambientalista di Acquanegra, Mario Fraccaro l’ex Sindaco di Montichiari, Carmine Piccolo, Valter Bellandi del Comitato Cittadini Calcinato, Gigi Rosa di SOS Terra Montichiari, Mario Cherubini della Fondazione Zanetto di Montichiari, Marco Apostoli Consigliere provinciale di Brescia, Vincenzo Chianese Consigliere comunale di Muscoline, Gianluca Bordiga Presidente Federazione delle Associazioni del Chiese.

Alla partenza lo ha salutato il Sindaco di Acquanegra, Signora Monica De Pieri, che gli ha consegnato il Gagliardetto istituzionale da portare al Sindaco della Sorgente in Val Daone, Ketty Pellizzari; all’arrivo il Sindaco di Val Daone ha ricevuto Mirko e tutti gli accompagnatori in Sala Consiliare, insieme a Dino Zocchi Presidente Associazione Pescatori Alto Chiese, il Sindaco di Val Daone ha accolto il Gagliardetto di Acquanegra sul Chiese ed ha contraccambiato consegnando a Mirko il Gagliardetto istituzionale di Valdaone per consegnarlo al Sindaco di Acquanegra, e così è avvenuto sabato 22 agosto da parte di Mirko che per l’occasione particolare s’è fatto accompagnare da Gianluca Bordiga Presidente della Federazione delle Associazioni del Chiese.

In quella occasione, di sabato 22 agosto, il Sindaco di Acquanegra ha informato che è loro volontà avviare l’ITER formale per fare il gemellaggio del Comune di Acquanegra sul Chiese con Comune di Val Daone, ed è un segnale molto forte nel solco della unità dell’asta del Chiese, i due punti estremi intendono dare questo esempio. Mirko in conferenza ha raccontato la notevole differenza che ha visto nel tratto di Chiese della pianura rispetto al tratto a monte del lago D’Idro, in pianura le acque sono costantemente torbide, a monte del lago D’Idro il fiume Chiese è un corso d’acqua rispettato e curato anche negli argini e nella sua percorribilità.

In merito alla percorribilità, Mirko ha raccontato appunto le grandi difficoltà a camminare rimanendo in fianco al fiume nel lungo tratto bresciano sub lacuale e mantovano, perché le proprietà private hanno fatto degli abusi, invadendo i bordi, e non ci sono argini che invece sono necessari; problemi di abusi sulle rive le ha rilevate anche sul lago d’Idro. Mirko ha comunicato che entro un anno, grazie alla collaborazione con un CAI bresciano, si vuole tracciarlo come percorso CAI, con la collaborazione della Federazione. Gianluca Bordiga, ha evidenziato l’importanza culturale del Cammino avviato da Mirko, che s’è ispirato alla logica unitaria del senso di esistenza della Federazione, che infatti ha dato l’egida al suo Cammino e ne ha curato vari aspetti organizzativi, e appunto Bordiga a sottolineato come questo Cammino sia stato un esempio di voler andare lungo ogni tratto dell’asta fluviale per portarne l’attenzione dei media, e così dare un concreto contributo alla sensibilità verso l’importanza vitale dell’unità d’intenti di tutte le 30 comunità bagnate da questo grande fiume e dal suo lago D’Idro, che del Chiese ne è un rilassamento morfologico.

La Federazione sosterrà Mirko in ogni fase di strutturazione del “CAMMINI AL PASSO DEL CHIESE”, cercando finanziamenti ad hoc per creare dei punti di appoggio lungo tutta l’asta, e per renderlo di facile percorribilità, senza mai dover abbandonare la sponda fluviale. Bordiga ha infine parlato del grave errore che le istituzioni regionali lombarde e venete, e il Ministero dell’Ambiente, stanno portando avanti insistendo ad approvare l’ipotesi progettuale di trasferire nel Chiese la depurazione della sponda bresciana del Garda, questi sono due bacini imbriferi diversi e sotto tutti gli aspetti, sia ingegneristici che ambientali, trasferire nel Chiese le problematiche depurative del Garda innescherebbe dei gravi problemi che potrebbero generare la morte biologica del Chiese; l’unità dei 30 Comuni bagnati dal Chiese deve deve avere l’orgoglio di difendere il territorio dinanzi a questa prepotenza. Gianluca Bordiga ha ripetuto che la Federazione sta preparando un’azione legale molto forte, in difesa del Chiese nella sua interezza, nella sua purezza di acqua di neve che non devono divenire lo scarico fognario di altri bacini imbriferi, ma devono invece essere protette e tutelate al fine di rigenerare quelle caratteristiche antropologiche che già nella storia del Chiese hanno formato e temprato una cultura radicata.

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