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Casalbellotto, appello
di alcuni residenti e di
AFM per un medico di base

Ci uniamo all'appello dei residenti affinché qualche giovane medico possa tenere aperto l'ambulatorio almeno due giorni alla settimana, dando la possibilità alle persone anziane di usufruire di un servizio fondamentale

CASALBELLOTTO – Un appello, quello di alcuni cittadini di Casalbellotto, affinché l’ambulatorio medico che sorge a fianco della farmacia comunale non resti con un solo medico in servizio. Un appello ad un giovane medico ch si voglia prendere carico dei pazienti che furono della dottoressa Angela Paroni, andata in pensione. A farlo Cristina Zappellini, Gloria Barili, Lorella Bondi e a rilanciarlo, appoggiandolo in toto, anche il presidente di AFM Marco Ponticelli.

“Siamo un gruppo di cittadine – scrivono le prime tre – che fanno riferimento alla frazione di Casalbellotto e paesi limitrofi. In questi giorni è andata in pensione la dottoressa Angela Paroni che per anni ha prestato servizio anche nell’ambulatorio di Casalbellotto, punto di riferimento per i suoi pazienti del paese e delle frazioni vicine, Roncadello, Quattrocase, Vicomoscano. Ci facciamo portavoce dei nostri compaesani e ringraziamo la dottoressa per la professionalità e disponibilità che ha dimostrato in questi oltre trenta anni di servizio.

Il rammarico di molti è che, a oggi, nessun medico di famiglia ha dato la propria disponibilità per coprire le ore che la dottoressa prestava nell’ambulatorio del paese. Da diverse settimane ci stiamo interessando della questione, ma purtroppo senza risultati positivi. Abbiamo pensato quindi, di fare un appello pubblico ai medici di medicina generale del territorio, chiedendo la loro disponibilità, anche solo qualche ora la settimana, per una continuità del servizio, così utile a tanti cittadini.

Per le persone anziane e per chi non ha la patente spostarsi a Casalmaggiore diventa veramente difficoltoso, vogliamo sensibilizzare i medici perchè la frazione non rimanga sprovvista di un sevizio così importante per la comunità. Anche per gli abitanti dei paesi vicini, risulta di certo più comodo fermarsi a Casalbellotto, dove possono arrivarci anche in bicicletta, che dover andare a Casalmaggiore.

Se continuano a venir meno i servizi essenziali è inevitabile che i paesi rischino di svuotarsi; ecco perchè siamo convinte che questo tema riguardi l’intera comunità, anche le istituzioni. Temiamo inoltre, che rimanere senza le ore di servizio che la dottoressa Paroni dedicava all’ambulatorio del paese, possa portare ricadute negative anche sulla farmacia Comunale.

Fiduciose nella disponibilità e sensibilità dei medici, speriamo che il nostro appello venga accolto; sarà nostra premura formalizzare il contenuto e recapitarne copia ad ogni medico di medicina generale”.

All’appello si è unito anche il presidente di AFM Marco Ponticelli. La farmacia e l’ambulatorio pur essendo servizi distinti (lo stabile e i locali in cui sorge l’ambulatorio è sempre di proprietà di AFM), hanno sempre funzionato in collaborazione. “Ci dispiace dal punto di vista professionale del pensionamento della dottoressa – spiega Ponticelli – perché è sempre stata un ottimo medico e una professionista particolarmente vicina alle persone anziane, insieme al dottor Vezzosi. Siamo comunque felici per lei dal punto di vista umano perché dopo tanti anni di lavoro svolto sempre con estrema attenzione si gode il riposo meritato.

Ci uniamo all’appello dei residenti affinché qualche giovane medico possa tenere aperto l’ambulatorio almeno due giorni alla settimana, dando la possibilità alle persone anziane di usufruire di un servizio fondamentale. Basterebbero almeno due mezze giornate per affiancare le due in cui opera il dottor Vezzosi. Serve un medico di base a copertura delle frazioni est. Per conto nostro, da proprietario dello stabile dell’ambulatorio, siamo disponibili a favorire l’insediamento con ogni tipo di agevolazione possibile. Quell’ambulatorio è importante anche per noi perché sorge proprio a fianco della nostra farmacia. Ridurre il servizio significherebbe mettere in difficoltà soprattutto le persone anziane e quelle che fanno fatica a deambulare. Il nostro impegno per l’ambulatorio continuerà ad essre quello di sempre. Spesso le nostre farmaciste si trovano a dare una mano a chi arriva, e così continuerà ad essere. Il presidio sanitario della frazione resta fondamentale”.

Nazzareno Condina

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