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Serata della solidarietà:
Sabbioneta dice grazie
alla sanità italiana e locale

Ognuno ha ricordato, con momenti di autentica emozione e commozione, l’esperienza vissuta a contatto con i pazienti che a ondate giungevano nei presidi ospedalieri e poi assistiti a domicilio per continuare le terapie

SABBIONETA – Commozione, ammirazione e gratitudine. Questi i sentimenti che hanno rappresentato l’emblema della serata organizzata venerdi sera a Sabbioneta per dire ‘grazie’ alla Sanità italiana. E in particolare quella del nostro territorio a cui è stato conferito il prestigioso ‘Premio Solidarietà’ con la consegna al Sindaco Marco Pasquali di una pergamena realizzata a mano da Cesira Chittolina.

Ulteriore finalità dell’evento quello di continuare nell’opera di solidarietà a favore dei religiosi impegnati all’estero e perseguita dal gruppo ‘Aiuto ai Missionari di Villa Pasquali’ presieduto da Maria Ballerini. A coordinare la serata Roberto Marchini che di volta in volta ha presentato gli ospiti che hanno fatto conoscere l’impegno proprio e della organizzazione rappresentata durante il difficilissimo periodo del diffondersi della pandemia causata dal coronavirus.

Oltre al primo cittadino per l’Amministrazione locale era presente l’assessore alla sanità di Sabbioneta Romina Marchini e poi tutti i medici di base dell’area Oglio Po: Fausto Bettini, Galeazzo Bocchi, Giovanni Branchini, Doriana Dondi, Enzo Rosa, Alessandro Tei e Alberto Zanazzi. E poi i medici ospedalieri Sara Malagola e Marco Aroldi, il farmacista Gianluigi Boschesi, l’infermiera Mariangela Malavasi e la rappresentante della Croce Rossa Patrizia Vezzani.

Ognuno ha ricordato, con momenti di autentica emozione e commozione, l’esperienza vissuta a contatto con i pazienti che a ondate giungevano nei presidi ospedalieri e poi assistiti a domicilio per continuare le terapie. Infine una toccante testimonianza di un cittadino, Ernesto Sarzi Amadè, colpito e guarito dal virus che ha raccontato le immagini terribili catturate dai suoi occhi durante la degenza nel vedere persone entrare in barella e nell’arco di qualche ora uscire chiuse in una bara.

Le parole del sindaco Marco Pasquali: “Grazie alle associazioni organizzatrici. E grazie a tutti quelli che – farmacia, medici di base, protezione civile, servizi sociali, parrocchia, polizia locale, attività locali, associazioni, imprese sabbionetane – hanno contribuito alla nascita di un incredibile sistema di assistenza, soccorso e aiuto. Per chi ha subito direttamente il mostro Coronavirus e per chi, grazie a questo sistema, ha potuto evitarlo in sicurezza. Ci sarà modo per ringraziare tutti, quando tutto sarà finito. Come ripeto spesso, forse troppo, ricordiamoci da dove veniamo”.

Anche il settore giornalistico ha avuto modo di ricordare i momenti vissuti durante il lockdown attraverso l’esperienza di Paolo Boldrini, direttore della gazzetta di Mantova. La serata era iniziata con un Inno di Mameli eseguito in maniera originale dal cantante Angelo Tenca che poi ha continuato l’intrattenimento con altre belle e suggestive esecuzioni.

Ros Pis

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