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Bozzolo alla mercé
di imbecilli: figli di
genitori che se ne fregano

"I brutti momenti che stiamo attraversando ci inducono a pensare al peggio" ha detto all'unisono la coppia soffermandosi poi su altri disagi che la popolazione di Bozzolo sta vivendo

BOZZOLO – Sembra non placarsi il fenomeno delle ‘onde barbariche’ che ha invaso il paese negli ultimi tempi. Domenica mattina, di fianco alla chiesa di San Pietro, oltre all’immancabile bottiglia di birra scolata e abbandonata dal maleducato di turno, si notavano i resti di un falò con tracce annerite per terra.

Escluso che si potesse trattare del gesto di un piromane colto da sentimento anticlericale con la volontà di incendiare l’edificio religioso, il sospetto si è spostato sul comportamento di qualche soggetto impegnato nei festeggiamenti dei neo diciottenni.

Almeno questo il pensiero di alcune persone incontrate durante la Messa delle ore 9. “I brutti momenti che stiamo attraversando ci inducono a pensare al peggio” ha detto all’unisono la coppia soffermandosi poi su altri disagi che la popolazione di Bozzolo sta vivendo.

“Tutti i giorni vengono a sedersi sotto le mie finestre giovani ragazzi che fanno chiasso. Io alzo e abbasso le tapparelle per far rumore e farli scappare ma non c’e niente da fare. Vorrei molto conoscere la email del sindaco Torchio per scrivergli le proteste mie e di altri bozzolesi. Una volta i marciapiedi erano sporchi di escrementi animali. A questi ora si aggiungono le porcherie di sbandati che spaccano, e frantumano vetri senza tregua. Bisogna far qualcosa, porre rimedio a questo sfacelo sociale cominciando ad educare le famiglie che sono i principali responsabili di quanto sta accadendo a Bozzolo e non solo”.

Ros Pis

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