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Carli Lloyd e nonna Maria
Pia. Il cuore oltre l'atleta:
una piccola storia d'affetto

Carli è partita, lasciando a Casalmaggiore un ottimo ricordo e qualche lacrima. Lasciando, in chi l'ha conosciuta davvero, non tanto o non solo il ricordo delle gesta atletiche, ma il ricordo di un cuore grande

CASALMAGGIORE – Carli è ormai negli States. Nella sua terra, tra i suoi affetti e le sue cose. Vedrà nascere suo figlio tra gli affetti più cari, quelli che l’hanno vista crescere da piccola ragazzina della profonda America a campionessa dal talento cristallino e dalla tecnica di valore assoluto. Genio e un po’ di sregolatezza che d’altronde sono doti che accomunano i campioni veri.

Carli è negli States, con le persone che le vogliono bene. E’ partita tra i pochi che non l’hanno capita, i pochissimi che ne hanno contestato la maternità, alcuni organi di stampa che ci hanno marciato sopra e i tantissimi che ne hanno riconosciuto l’energia e la bellezza, che hanno tifato e tifano per lei a prescindere. Che hanno riconosciuto tutto quello che lei ha dato alla città. A Montichiari, in quella splendida cavalcata che aveva portato alla Champions, aveva fatto girare la squadra alla perfezione. Una squadra di talenti veri in cui lei era il raffinato direttore d’orchestra. Ha dato tanto alla città e – anche se fosse solo un atto di riconoscenza – sarebbe impossibile non volerle bene e non essergliene grati.

Carli è partita, lasciando a Casalmaggiore un ottimo ricordo e qualche lacrima. Lasciando, in chi l’ha conosciuta davvero, non tanto o non solo il ricordo delle gesta atletiche, ma il ricordo di un cuore grande. Di uno di quei ricordi vi vogliamo raccontare. Di quando Carli viveva in via San Leonardo. E’ Luca a raccontarcela.

La palleggiatrice Pomì è rimasta in un appartamento per tre anni. Sua vicina di casa era Maria Pia Malaguti, la moglie del maresciallo Medoro della stradale, bravissima cuoca e donna un po’ avanti con gli anni. Era bastato poco a Carli e Maria Pia per venire in contatto. Lei la vedeva un po’ come la nonna italiana e Maria Pia aveva e sin da subito voluto bene a quella ragazza sbarazzina, sempre col sorriso.

“Si era creato un bellissimo rapporto di amicizia e affetto tra loro – ci racconta Luca – e Carli la vedeva quasi come un familiare. Ricordo ancora la sera dopo la vittoria della Champions, quando arrivò in piazza tra una marea di gente che faceva festa. Carli scese dal pullman ed andò ad abbracciare mia mamma prima di tanti altri. E’ ritornata in Italia per brevissimo tempo e a prova del suo grande cuore non si è dimenticata della Maria Pia. Ha suonato alla sua porta per abbracciarla e con le lacrime di gioia le ha comunicato che aspettava un bambino. Un incontro dalle forti emozioni. Sono rimaste abbracciate a lungo. Un piccolo episodio ma che dimostra il grande cuore e la semplicità di Carli… una grande pallavolista… ma soprattutto ragazza dalle grandi doti umane. Ha fatto felice una sua vicina anziana che tanto sperava di rivederla e Carli è stata capace anche di questo. Non ha dimenticato la sua nonna di Casalmaggiore”.

Nazzareno Condina

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