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Discesa del Po, luogo
d'incontro e di ricordo,
giornata di bellezza

E' grazie a questi momenti che il Po, nonostante il Fiume scorra in un'unica direzione e sia sempre 652 km, attraverso le persone che lo vivono, lo amano e continuano a ripercorrerlo

VIADANA – Sono partiti – domenica scorsa – da Casalmaggiore, da Gussola, da Dosolo, da San Daniele, dalla sponda parmense, per confluire tutti a Viadana. Tanti rami per formare un’unica Discesa del Po, quella che da dieci anni ricorda il padre dell’ambientalismo nel comprensorio, Umberto Chiarini.

Il figlio Damiano con l’associazione Persona Ambiente Salute, coadiuvata dalle canottieri Eridanea e Amici del Po di Casalmaggiore, s’è fatto carico per portare avanti l’eredità di Umberto e non cede. Anche perché la partecipazione domenica è stata importante: una ventina di comuni, quattro province e due regioni, con Casalmaggiore e Polesine premiati come comuni più virtuosi per le politiche ambientali e legate alla golena adottate.

È stata una giornata di festa, anche nella seconda parte a Viadana in zona Lido Po, col pranzo e la musica della Ciuma Dixie Swing Band, per un’occasione di confronto anche tra quattro dei cinque candidati sindaco di Viadana (Nicola Cavatorta, Lorenzo Gardini, Alessia Minotti, Fabrizia Zaffanella). È stato rappresentato il mondo sportivo con la novità dei podisti dell’Atletica Viadana, quello politico, con tanti sindaci e assessori dei vari comuni, quello dell’associazionismo e quello della gente comune, unita dal fiume. È stato un modo per mettersi in marcia o meglio per accelerare il passo, mettendo in pratica azioni responsabili e dando un contenuto alla semplice etichetta di Mab UNESCO Po Grande, riconoscimento che non deve restare fine a se stesso.

Ed è stata la domenica del ricordo per Sergio Rosati, scomparso nei mesi scorsi mentre era in canoa, la sua passione, in Lunigiana. È lui a succedere a Umberto Viti nell’albo d’oro di Uomo del Po. Con l’invito, come faceva Sergio, a non ricordarsi del Po soltanto sotto elezioni o quando fa paura per le alluvioni. E con un pensiero, quello del sindaco di San Daniele Davide Persico, che ne racchiude tanti altri: “Discesa del Po, giornata straordinaria di vita nel Fiume. Vivere il Po e dimostrare quanto sia bello farlo, questo era l’obiettivo primario della manifestazione. Ebbene? Così è stato. Si è visto vivere il Po nelle bracciate dei nuotatori, sotto le ruote e i piedi di podisti e ciclisti in golena, nelle pagaiate dei canoisti, nei sorrisi dei barcaioli e negli incontri raggiunta la meta.

Oggi ho incontrato e conosciuto Fausto De Stefani, alpinista di fama mondiale e uomo di mondo dalla cultura e benevolenza infinita; ho rincontrato dopo oltre 20 anni il mitico Prof. Daniele Bedulli mio docente all’Università di Parma; il grande Gengis, Arcangelo Pirovano Todeschini, ex presidente della FICT, amico e grande persona con nel cuore la mia amata Valle Imagna e il Po; Valerio Gardoni, giornalista, uomo di fiume e abitante del mondo, e tanti altri straordinari amici con l’Eridano nel cuore.

Chi dice che un fiume è solo un corso d’acqua che tende al mare è un superficiale; il Grande Fiume è un percorso culturale, di incontri, di amicizia e di ogni tipo di conoscenza. Saper osservare e interagire con esso e con le persone che lo vivono è un patrimonio inestimabile di ricchezza e soddisfazione personale.
Complimenti a Damiano Chiarini per aver saputo, ancora una volta, interpretare tutto questo, dando continuità alle azioni e agli insegnamenti di un grande uomo quale era suo padre Umberto.

E’ grazie a questi momenti che il Po, nonostante il Fiume scorra in un’unica direzione e sia sempre 652 km, attraverso le persone che lo vivono, lo amano e continuano a ripercorrerlo ritornando ogni volta a monte, continuerà ad essere un Fiume infinito”.

redazione@oglioponews.it (foto: Tiziano Schiroli)

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