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Angelo Martani, il giorno
del congedo a sei mesi dalla
morte. Sabato la cerimonia

Sabato 26 settembre, alle 17.30 nel cimitero di Casalmaggiore verrà ricordato dai suoi ragazzi di 'Armi e Bandiere'. Saranno bersaglieri, il nipote Tommaso Cortellazzi eseguirà 'Il silenzio' e Giuseppe Vitrani leggerà 'La preghiera del Bersagliere'

CASALMAGGIORE – Non sarà la stessa cosa. Non lo sarà mai più. Il 19 marzo scorso si spegneva il sorriso e l’energia del bersagliere Angelo Martani. Aveva 73 anni il ‘Gran Cerimoniere’ Casalasco, guida di tanti eventi commemorativi, direttore ‘d’orchestra’ di tanti 25 aprile, fondatore del gruppo Armi e Bandiere, volontario attivo di Croce Rossa sempre pronto a dare aiuto.

Angelo Martani era molto noto in città sia per la sua attività trentennale di corriere, sia per le attività in ambito sociale. Oltre alla Croce Rossa citata prima Martani era stato volontario di Protezione Civile.

Non sarà la stessa cosa ma qualcosa andava fatto e, a sei mesi di distanza, qualcosa si farà per ricordarlo come si deve. Sei mesi fa era stato sepolto di tutta fretta, all’epoca era in vigore il decreto ‘8 marzo’ che vietava tutte le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali, e nessuno aveva potuto salutarlo. Uno sfregio profondo per tanti e ancor di più per lui che della ‘socialità’ aveva fatto bandiera di una vita, per lui che non si era mai tirato indietro quando c’era da gestire un funerale ‘ufficiale’ per gli altri.

Sabato 26 settembre, alle 17.30 nel cimitero di Casalmaggiore verrà ricordato dai suoi ragazzi di ‘Armi e Bandiere’. Saranno bersaglieri, il nipote Tommaso Cortellazzi eseguirà ‘Il silenzio’ e Giuseppe Vitrani leggerà ‘La preghiera del Bersagliere’ prima della benedizione del parroco.

Alle 18.30 poi, nell’abbazia di Santo Stefano, la messa a suffragio. Tutti quelli che lo hanno conosciuto e che vorranno onorarne la memoria sono invitati. In rigoroso ordine e nel rispetto di tutte le regole, così come avrebbe voluto lui.

N.C.

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