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Palazzetto, Marco Degli Angeli
(M5S) preannuncia interrogazione.
No: superate le 500 firme

Questo parco deve restare a disposizione dei bambini - ha rimarcato Giancarlo Simoni - è un parco naturale in una zona slow dove passa anche la VenTo e a poca distanza c'è la Chiesa di Santa Maria che è molto antica. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

CASALMAGGIORE – “Quest’area che chiamiamo Parco Marconi in realtà parco non lo è. E’ un’area edificabile che la natura si è ripresa. Messa a posto può diventare un parco per i bambini che dopo la scuola possono fermarsi. Ormai tutte le città hanno una linea green, fanno progetti legati all’ambiente e alla sostenibilità. Qui a Casalmaggiore tutto questo non è possibile. Ci sono tante aree da recuperare, aree abbandonate: se si vuole un palazzetto lo si vada a fare lì invece di occupare un’area con costruzioni e asfalto”.

Ieri pomeriggio il consigliere regionale Marco Degli Angeli ha voluto venire a vedere di persona l’area che l’amministrazione guidata da Filippo Bongiovanni ha deciso di portare a termine con la costruzione di un Palazzetto dello Sport da 1200 posti, dal costo complessivo (iniziale) di 3.350.000 euro, di cui circa la metà promessi da Regione Lombardia. L’idea del Palazzetto era nata sotto l’amministrazione guidata da Claudio Silla. Il sindaco attuale ha trovato i soldi dopo che i tentativi della precedente amministrazione di centrosinistra erano caduti nel vuoto.

Insieme al consigliere Regionale al sopralluogo e al successivo confronto durato oltre un’ora erano presenti Maria Grazia Bonfante e Dina Rosa (Salviamo il paesaggio Cremonese e Casalasco), Adamo Manfredi e Francesca Isidori (M5S), l’ex consigliere comunale Andrea Visioli e i membri del neonato comitato per il parco Marconi Gian Carlo Simoni, Giovanna Anversa e Arianna Novelli.

“Qui Regione Lombardia sta andando a finanziare qualcosa che nemmeno conosce – ha detto il consigliere regionale – e non ha valutato nemmeno l’impatto che potrebbe avere un palazzetto in questa zona. Sono stato attaccato dal sindaco Filippo Bongiovanni che mi ha detto di studiare: qui c’è poco da studiare. Basta vedere e fare una valutazione sull’impatto devastante che potrebbe esserci dal punto di vista paesaggistico e Regione Lombardia dovrà valutare l’impatto paesaggistico. All’interno delle autorizzazioni la Regione dovrà prendersi carico di questa valutazione. Gli assessori Regionali hanno fatto delle dichiarazioni senza avere piena consapevolezza di quello che stavano finanziando. Sono soldi pubblici, soldi dei cittadini e la Regione farebbe bene ad ascoltare anche le voci critiche, per evitare che, invece di fare del bene, alla fine non si faccia un danno alla cittadinanza. Non sono contro alla costruzione di nuove infrastrutture per consentire allo sport le proprie attività ma sicuramente non qui. Lo vogliamo dire al sindaco Bongiovanni non toni da tifoso e neppure con toni da ultras, ma prendendo spunto dalla voce di cittadini preoccupati, informati e che cercano di interpretare il nuovo e le leggi che abbiamo già a disposizione. Abbiamo una legge regionale sul consumo del suolo e questa legge è vero consente rispetto a quelli che sono i PGT di costruire in questo punto, però a questo punto voglio capire il ruolo politico che ha questa amministrazione nell’interpretazione delle leggi e delle scelte politiche che si vogliono fare. Ora è in discussione il PGT. Perché la giunta non prende coraggio e anche in merito a quelle che sono le evoluzioni delle piene del Po che negli anni sono diventate sempre più alte. Ora questo terreno è classificato a basso rischio, ma quello immediatamente successivo è catalogato come terreno a alto rischio idrico. Ho visto la costruzione vicina alla scuola e sotto al livello del suolo è pieno d’acqua. Un progetto di palazzetto qui non è adatto nè per questioni ambientali né per la sicurezza delle scuole”.

“Questo parco deve restare a disposizione dei bambini – ha rimarcato Giancarlo Simoni – è un parco naturale in una zona slow dove passa anche la VenTo e a poca distanza c’è la Chiesa di Santa Maria che è molto antica. Questa è una zona che deve restare ai bambini e questo palazzetto, se proprio lo devono fare, che lo si vada a fare in qualche area degradata, o nel centro commerciale. Perché qui poi porteranno tutto il traffico. Un Palazzetto qui significa tante auto in transito sotto l’argine e che passeranno davanti ai bambini in uscita da scuola”.

“Non possiamo più permetterci – ha spiegato Andrea Visioli – una Pianificazione Urbanistica non strategica che non sia correlata e in sinergia con strumenti di valutazione ambientale. E neppure non capire che l’aumentata imprevedibilità di eventi meteorici estremi è comunque fortemente derivata da scelte di livello locale. Questa non è un area in cui costruire. Certo, oggi con la tecnica siamo in grado di fare ogni cosa in qualunque posto ma basta guardare la struttura a fianco della scuola per capire che qui si avranno problemi”.

Dopo aver visionato la Chiesa di Santa Maria e il ‘Lib(e)ri nel parco’ dello stesso Visioli (una sorta di book crossing in cui verranno apposti libri legati all’ecologia di facile accesso di tutti) Marco Degli Angeli ha preannunciato un’interrogazione in Regione e il comitato (che intanto ieri ha abbondantemente superato le 500 firme raccolte) ha spiegato le prossime iniziative. Da quelle più tecniche (osservazioni al PGT) a quelle più ‘social’, dai banchetti per le raccolte firme ad una fiaccolata con aperitivo finale che dovrebbe tenersi tra una quindicina di giorni. Si insisterà anche sulle presentazioni del PGT che l’amministrazione – come ha spiegato Maria Grazia Bonfante – ha il dovere di fare.

Il palazzetto, con ogni probabilità, si farà. E’ già stato deciso in quel luogo e c’è già chi con ogni probabilità lo gestirà (il Basket Casalmaggiore). Ma chi ha deciso di opporsi lo farà sino alla fine. “Noi qui continuiamo a vederci un parco. E a chiedere che venga lasciato a disposizione dei bambini. E questo faremo sino all’ultimo”.

N.C.

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