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Coldiretti MN, con Confindustria e istituzioni per rilanciare il Made in Italy

“Bisogna saper cogliere le opportunità che le risorse del Recovery fund offrono, scommettendo sulla sostenibilità, la digitalizzazione e l’innovazione – ha detto Carra"

“Come maggiore sindacato di rappresentanza degli agricoltori condividiamo la preoccupazione del presidente di Confindustria Mantova Edgardo Bianchi, che durante l’assemblea annuale ha elencato alcuni punti fermi che frenano lo sviluppo del territorio. Ha pienamente ragione il presidente Bianchi, quando stigmatizza il ricorso di incentivi a pioggia per rilanciare l’economia. Serve un cambio di passo profondo, che porti a un dialogo operativo tra agricoltura, industria e istituzioni e ad una accelerazione dei progetti in provincia di Mantova”. Così il presidente di Coldiretti Mantova, Paolo Carra, commenta le affermazioni del numero uno di Confindustria Mantova, alla luce di quanto emerso nell’assemblea di mercoledì pomeriggio al Teatro Sociale.

“Bisogna saper cogliere le opportunità che le risorse del Recovery fund offrono, scommettendo sulla sostenibilità, la digitalizzazione e l’innovazione – ha detto Carra -. In questo, l’esempio che l’agricoltura mantovana ha dato in questi anni è emblematico, essendo la prima provincia lombarda per utilizzo delle risorse legate all’innovazione e modernizzazione delle imprese agricole nell’ambito del Programma di sviluppo rurale”. Lo confermano i dati dell’ultimo bando della misura 4.1. del Psr, in base al quale sono ben 93 le imprese agricole mantovane su 371 regionali che sono state premiate con aiuti agli investimenti per 46.039.886,48 euro, in grado di innescare opere per 125.180.028,37 euro.

“Se consideriamo che il totale dei finanziamenti in tutte le province lombarde è stato di 126.148.051,96 euro, a sostegno di investimenti complessivi certificati pari a 356.524.136,72 euro – afferma Carra – significa che gli agricoltori della nostra provincia sono stati in grado di calamitare oltre un terzo di tutto il budget stanziato nella misura 4.1. dalla Regione Lombardia”. Tornando alla relazione di Confindustria, Carra condivide anche le necessità di rilanciare un piano infrastrutturale, purché “organico ed effettivamente utile per il territorio, come potrebbe essere lo sviluppo intermodale di Valdaro. Ma come abbiamo affermato più volte anche in passato, le infrastrutture sono quanto mai necessarie per garantire il rilancio degli scambi commerciali che, a causa del Covid-19, hanno subito un rallentamento, in particolare verso l’estero”. Coldiretti Mantova è disponibile a rilanciare il dialogo per il territorio, partendo proprio da un asse operativo con Confindustria e le istituzioni, finalizzato al rilancio di un Made in Italy trasparente e attento alla crescita della società, oltre che dell’economia locale.

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