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Si è spento un gigante
del dialetto casalasco:
addio a Giampietro Tenca

Autore di pubblicazioni sulla storia e sulla cultura popolare di tanti comuni Casalaschi, che spesso era una emanazione di quei dialetti da lui tanto amati, Tenca è stato anche l’anima del Concorso Eridanos di Gussola, al quale ha partecipato spesso e che ha sostenuto finché ha potuto, senza dimenticare il suo ruolo per tanti anni all’interno della Pro Loco di Casalmaggiore.

GUSSOLA/CASALMAGGIORE – Non ha fatto in tempo a vedere realizzato l’ultimo grande progetto al quale aveva collaborato, quello dei proverbi affisi agli angoli più suggestivi di Casalmaggiore. Una città che non ha mai dimenticato, perché lui era originario della frazione di Motta San Fermo ma da anni, dopo il matrimonio, era residente a Gussola: si è spento a 80 anni nelle scorse ore Giampietro Tenca, una colonna casalasca della cultura popolare e soprattutto del dialetto di casa nostra, che sapeva distinguere tra quello maggiorino doc, quello casalese e quello appunto casalasco, percependo sfumature dalla città alle frazioni come nessun altro riusciva a fare. Aveva una cura certosina della grafia, tanto che Paolo Zani e Giuseppe Boles, che hanno ideato il progetto di “Casalmaggiore città dei proverbi”, si erano affidati a lui per ottenere una scrittura precisa di ciascun detto popolare da realizzare su targhette di bronzo. Quel progetto era stato presentato il 17 giugno 2020 e quella è stata anche l’ultima uscita pubblica di Tenca.

Impiegato di banca fino alla sopraggiunta età della pensione, Giampietro Tenca è stato autore di pubblicazioni sulla storia e sulla cultura popolare di tanti comuni Casalaschi, che spesso era una emanazione di quei dialetti da lui tanto amati: una delle sue opere più importanti e significative, realizzata a più mani, è stata “Gli scutmai e la memoria”, dove analizzava l’origine dei soprannomi, quelli che in un contesto ristretto come quello dei comuni della Bassa ti restano appiccicati per tutta la vita e spesso si tramando di padre in figlio. Ma Tenca è stato soprattutto poeta dialettale, amante del folklore e vincitore di numerosi premi anche regionali e nazionali sul tema. “Sal Dulsa”, del 2000, è stata la sua prima pubblicazione in versi, un successo che ha permesso alle composizioni di Tenca di entrare poi in diverse antologie.

E’ inoltre stato l’anima del Concorso Eridanos di Gussola, organizzato da ArciBassa, al quale ha partecipato spesso e che ha sostenuto finché ha potuto, senza dimenticare il suo ruolo per molti anni all’interno della Pro Loco di Casalmaggiore, dove affiancava nelle iniziative e nei progetti Licinio Valenti e il compianto Giovanni Moreschi. Non a caso aveva collaborato al settimanale “Casalmaggiore” edito proprio dalla Pro Loco e aveva pure diretto per diversi anni quel settimanale, dove curava con grande attenzione in particolare le pagine culturali. Del resto la Pro Loco sorge in piazza Garibaldi e quello era il suo mondo, dove amava stare, quasi sempre ai tavolini del Bar Centrale. I funerali di Tenca si svolgeranno lunedì alle ore 10 presso la chiesa parrocchiale di Gussola, a cura delle onoranze funebri Roffia.

Tenca lascia la moglie Marilla, i figli Alessandro e Riccardo, i cognati Ernestina, Natalia ed Andrea, i nipoti Barbara, Michele, Matteo, Marco e parenti tutti. La salma giungerà dall’ospedale di Cremona alle ore 9 presso la chiesa di Gussola e poi sarà tumulata al cimitero di Agoiolo. Un particolare ringraziamento della famiglia va ai medici ed al personale del reparto Nefrologia dell’ospedale di Cremona per le cure prestate. I famigliari ringraziano anticipatamente tutti coloro che in qualsiasi modo ne onoreranno la memoria e dispensano dalle visite.

G.G. 

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