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Non solo posti letto,
Riccio: 'Negli ospedali
grande carenza di personale'

"Se letti e respiratori si possono acquistare il personale non si può creare, e tale mancanza è risultata fondamentale nella difficile gestione della prima ondata. Il rapporto ottimale paziente anestesista è di 1 a 4, quello paziente infermiere di 1 a 2".

L’anestesista di Piergiorgio Welby, oggi primario di rianimazione a Casalmaggiore, in provincia di Cremona – e consigliere dell’Associazione Luca Coscioni, realtà attiva a tutela del diritto alla Salute – interviene sulle dichiarazioni del Presidente nazionale degli anestesisti, che ha lanciato l’allarme “terapie intensive a rischio saturazione”. “L’allarme dei posti letto è reale ma nasconde un’altra emergenza che ritengo maggiore, relativa alla crisi di personale” ha detto Riccio. “Se letti e respiratori si possono acquistare il personale non si può creare, e tale mancanza è risultata fondamentale nella difficile gestione della prima ondata. Il rapporto ottimale paziente anestesista è di 1 a 4, quello paziente infermiere di 1 a 2. Già in condizioni di attività normali in Italia, secondo i dati Siaarti mancano all’appello 4000 anestesisti. In vista della seconda ondata occorre  innanzitutto sospendere in alcune aree tutte quelle attività non urgenti e coinvolgere nel settore pubblico anche il personale delle strutture convenzionate minori (come le piccole case di cura), spostandolo nei reparti Covid, cose non avvenute in primavera quando il sistema è andato al collasso”.

redazione@oglioponews.it

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