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Giancarlo Ghidorsi conferma:
"Nessuna lite, ho lasciato
la Fondazione per motivi personali"

"Non me la sento di garantire il servizio che ho svolto per tanti anni, anche se potranno sempre contare su di me in caso di necessità. Sottolineo di non avercela con nessuno ma solo con me stesso per le forze che non mi sostengono più. Penso di avere fatto le cose con passione, catalogando tutte le opere, gli scritti, le foto di don Mazzolari di cui conservo ben 700 video".

BOZZOLO – La  modestia, la mitezza unite ad un pizzico di diplomazia sono doti che gli vengono riconosciute e che mai consentiranno di sentire dalla sua voce espressioni polemiche nè critiche  nei confronti di qualcuno. Una voce oltretutto affaticata e stanca a causa della lunga malattia che ne ha indebolito il fisico. Giancarlo Ghidorsi, classe 1943, com’è noto non è più il segretario della Fondazione don Primo Mazzolari di Bozzolo. Un ruolo ricoperto per oltre vent’anni e che universalmente gli dovrebbe essere attribuito “ad honorem” così come si concede alle persone importanti che si sono distinte per impegno e dedizione.

Il rinnovamento all’interno della istituzione bozzolese è avvenuto durante il suo ricovero in Ospedale e questo ha spinto qualcuno a paragonare l’evento ad una specie di colpo di Stato. “Eravamo tutti decaduti dopo i quattro anni previsti dall’incarico. Il presidente don Bruno Bignami se ne è andato a Roma dove svolge importanti servizi all’interno della Cei, così come Francesco Melegoni. Non ci sono altre ragioni così come sono da considerare chiacchiere da bar quelle legate a un trasferimento della Fondazione a Cremona. La nuova presidente, Paola Bignardi, già presidente italiana dell’Acli, in una breve conversazione recentemente mi ha chiesto di rimanere, assumendo magari il ruolo di segretario speciale della Fondazione. Ed ho risposto di no. Non me la sento di garantire il servizio che ho svolto per tanti anni, anche se potranno sempre contare su di me in caso di necessità. Sottolineo di non avercela con nessuno ma solo con me stesso per le forze che non mi sostengono più. Penso di avere fatto le cose con passione, catalogando tutte le opere, gli scritti, le foto di don Mazzolari di cui conservo ben 700 video. Un’opera immensa che ha stupito anche il presidente Mattarella durante la sua visita nel novembre 2016. Don Primo l’ho conosciuto bene, sin da quando gli sono stato accanto da chierichetto. Non so se altri possono dire la stessa cosa” conclude Giancarlo Ghidorsi con una impercettibile espressione di tristezza.

Ros Pis

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