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Didattica a distanza, Fontana
ribadisce: 'Necessarie
misure stringenti'

(foto di repertorio)

“Visti e considerati i dati relativi alla curva epidemiologica della Lombardia, correlati alla situazione del sistema del trasporto pubblico locale, con particolare riferimento ai giovani che frequentano le scuole secondarie, ribadiamo essere necessarie decisioni stringenti. Fermo restando che se il ministro reputa eccessivi e non idonei i nostri provvedimenti può impugnarli”. Lo dice il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando la presa di posizione del ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, annunciando che, come sottolineano da Regione, sta “provvedendo a inviare al ministro una lettera di risposta formale con i dati utili a una corretta lettura della situazione di quanto sta accadendo a livello sanitario in Lombardia”.

Ciò in merito ai contenuti dell’Ordinanza anti Coronavirus del 21 ottobre che prevede l’uso della didattica a distanza nelle scuole superiori. “E’ giusto sottolineare – conclude Fontana – che da mesi Regione Lombardia ha posto al centro dell’attenzione del Governo quanto grandi siano le difficoltà nel settore trasporto pubblico. Istanze che erano rimaste e continuano a rimanere inascoltate”.

Tuttavia l’adozione della didattica a distanza in Lombardia ha ricevuto diverse critiche, anche da parte di alcuni sindaci, come quello di Cremona Gianluca Galimberti che aveva anche sottolineato come l’adozione del provvedimento non era stato oggetto di discussione nella riunione tenuta con i primi cittadini. Oltre alla politica, però, anche diversi genitori hanno espresso la propria contrarietà con numerosi post e commenti sui social già nella giornata di ieri, mercoledì 21 ottobre. Inoltre, nella giornata di oggi, diversi presidi delle scuole superiori, quelle interessate dall’ordinanza, hanno sottolineato come la misura fosse “inattuabile”.

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