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Casalmaggiore, niente Fiera
di San Carlo: ci si consola con
la mostra di Pasquali e Gualtieri

L’inaugurazione avverrà sabato alle ore 10, senza assembramenti e nello spazio di pochi minuti, proprio per scongiurare l’ammassamento di persone. Dopo di che la mostra durerà fino al 4 novembre - il giorno di San Carlo Borromeo e solitamente la chiusura della fiera - nel pieno rispetto delle norme Covid.

CASALMAGGIORE – Piazza Garibaldi in questi giorni a Casalmaggiore non è la stessa: anzi, al contrario, è forse troppo uguale a come la troviamo tutti i giorni. E il problema è proprio questo, perché nostalgia e un senso di vuoto sono giustificati dal ricordo degli anni passati, quando a fine ottobre iniziava ad arrivare la carovana del luna park e delle bancarelle, gli odori dell’autunno si mescolavano a quelli della sagra del cotechino e del blisgòn e la Fiera di San Carlo arrivava a inondare d’attesa non solo i più piccoli, ma anche le generazioni di chi, ormai cresciuto, è sempre rimasto legato a una delle fiere più partecipate del Casalasco e della provincia di Cremona in generale. San Carlo quest’anno non si celebrerà come al solito, perché la pandemia si è portata via questa possibilità: una scelta annunciata con rammarico dal sindaco Filippo Bongiovanni, che però non ha potuto fare diversamente, nel pieno rispetto del DPCM e soprattutto del buon senso.

Niente giostre, niente bancarelle, niente sagra del cotechino e del blisgòn, niente esposizione dei mezzi agricoli all’Isola Bella: non accadeva dalla Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia non mancherà almeno un momento culturale, quello dello spazio in Pro Loco allestito nel segno della pittura e dell’arte di casa nostra. Un piccolo segnale di vita e un collegamento in attesa di tornare, nel 2021, a festeggiare la “vera” Fiera di San Carlo. Negli spazi dell’associazione, in piazza Garibaldi, espongono infatti le loro opere Ulisse Gualtieri e Paride Pasquali: l’inaugurazione avverrà sabato alle ore 10, senza assembramenti e nello spazio di pochi minuti, proprio per scongiurare l’ammassamento di persone. Dopo di che la mostra durerà fino al 4 novembre – il giorno di San Carlo Borromeo e solitamente la chiusura della fiera – nel pieno rispetto delle norme Covid.

Si tratta di una mostra di quadri che hanno come tema ricorrente la presenza di paesaggi, riprodotti con i diversi stili che caratterizzando la ricerca e la cifra pittorica di Gualtieri e Pasquali, entrambi iscritti all’Associazione Artisti Cremonesi, che a Cremona città e in provincia ha patrocinato e promosso diverse mostre: un modo per osservare due differenti sensibilità artistiche a confronto, o meglio in dialogo, e per mantenere vivo un filo di continuità ideale anche in questo 2020 in cui la Fiera di Casalmaggiore non ci sarà; almeno non come eravamo abituati a vederla.

BIOGRAFIE DEGLI AUTORI:
Ulisse Gualtieri nasce a Casalbuttano. La bellezza delle sue tele sta nello sfondo armonico di colori da cui sembrano uscire e  prendere forma i vari elementi raffigurati. Il gioco cromatico è straordinario e realizzato con maestria per risvegliare l’emotività dello spettatore. I toni cupi e grigi riconducono alla desertificazione e alla monotonia della vita metropolitana, mentre quando ritrae i paesaggi della natura egli  ritrova solarità e gioia, utilizzando colori caldi e dorati. La vera passione dell’artista è proprio per i colori, e lo comunica con grande sapienza ed intensità.

Paride Pasquali, originario della zona del Casalasco, ha studiato presso l’Istituto Toschi di Parma, dove si è diplomato come maestro d’arte in grafica pubblicitaria. Le sue esperienze lavorative lo hanno portato a spaziare in diversi settori creativi, dall’arredamento alla moda al packaging. Negli anni ha continuato a coltivare la sua passione per la pittura, affinando la propria tecnica, attraverso una sfida continua con se stesso. Ha allestito diverse mostre nel Casalasco, con positivi riscontri di pubblico e critica.

G.G.

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