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Elisabetta Strada (LCE):
"Didattica a distanza, a che
punto è il digital divide?"

L’aula a luglio aveva preso un impegno all’unanimità con l’Ordine del giorno n. 1185 per il sostegno al superamento del ‘digital divide’ nella popolazione scolare dai sei ai diciotto anni

“La seconda ondata è arrivata; la scuola è stata richiusa; 900mila studenti lombardi delle superiori e tantissimi altri, a rotazione, fanno lezione a distanza.

Per questo oggi abbiamo depositato una Interrogazione a risposta diretta in aula martedì prossimo, chiedendo all’Assessore De Nichilo Rizzoli a che punto siamo con gli interventi per la povertà digitale”, dichiara Elisabetta Strada (Consigliere regionale Lombardi Civici Europeisti).

L’aula a luglio aveva preso un impegno all’unanimità con l’Ordine del giorno n. 1185 per il sostegno al superamento del ‘digital divide’ nella popolazione scolare dai sei ai diciotto anni.

E successivamente, l’8 settembre – quindi prima dell’inizio della scuola – l’Assessore De Nichilo Rizzoli aveva confermato in aula consigliare che l’impegno preso a luglio sarebbe stato rispettato.

“Gli studenti – prosegue Strada- sono costretti a fare didattica a distanza (o perché la scuola è proprio chiusa o perché si trovano in quarantena o per la turnazione prevista in tanti istituti) e abbiamo anche visto alcuni di loro manifestare ieri sotto la Regione, del tutto pacificamente, il forte desiderio di poter tornare in aula. Ma intanto devono fare scuola da casa.

Per questo torniamo a chiedere all’Assessore competente De Nichilo Rizzoli un aggiornamento urgente su:

1) mappatura del bisogno di device tecnologici e connessioni adeguate
per gli studenti a casa e per quelli residenti in comunità protette

2) aggiornamento sull’acquisto dei 31.000 device mancanti

3) fornitura delle connessioni per gli studenti o adeguamento delle reti digitali per i plessi scolastici carenti (ricordiamo che moltissimi docenti utilizzano hotspot personali per sopperire a connessioni scolastiche malfunzionanti)

4) stato della distribuzione agli studenti in povertà digitale

La didattica a distanza – conclude la Consigliera civica- è stata imposta per ragioni sanitarie, ma deve essere correttamente e tempestivamente accessibile a tutti i ragazzi, per consentire loro un diritto fondamentale sancito dalla nostra Costituzione qual è quello, appunto, allo studio”.

Così dichiara Elisabetta Strada, Consigliere regionale dei Lombardi Civici Europeisti.

redazione@oglioponews.it

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