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Sabbioneta, arriva il Rosso Stop
sulla 420. Pasquali: "Troppi incidenti
per indisciplina, ora multe"

Non è l’unico vantaggio, secondo Pasquali: regolando meglio il passaggio, e usando questa tecnologia anche come deterrente, si stabilizzerebbero infatti le tempistiche di uscita da Porta Imperiale e da Borgofreddo, ossia dai due lati che si immettono sulla Sabbionetana.

SABBIONETA – Un nuovo Rosso Stop sulla strada statale 420, conosciuta da tutti, in zona Oglio Po e non solo, come la Sabbionetana. Una decisione presa dalla giunta guidata da Marco Pasquali, per fermare i troppi furbetti che circolano su quell’arteria, spesso ignorando il rosso all’incrocio semaforico che si trova nei pressi di Porta Imperiale, l’ingresso più maestoso della Piccola Atene dei Gonzaga. Chi passa col rosso, appunto; chi magari la rischia e si lancia nel traffico, bloccando però di contro chi è costretto poi ad attese interminabili o a manovre da salti mortali per potersi immettere nella statale o arrivando da Porta Imperiale oppure dal lato opposto, da via Borgofreddo.

“La decisione è stata presa dalla nostra giunta – spiega il sindaco Pasquali – alla luce degli ultimi episodi, che sono stati però soltanto la classica goccia di un vaso già colmo da tempo. In particolare in estate abbiamo assistito a due incidenti stradali, per fortuna non troppo gravi, causati dal passaggio con il rosso. Per questo installeremo nei primi dieci giorni di novembre il cosiddetto Rosso Stop, sia per chi arriva da Mantova, sia per chi arriva da Parma su quell’incrocio. Ovviamente la segnalazione sarà collegata ad una multa per i trasgressori”.

Non è l’unico vantaggio, secondo Pasquali: regolando meglio il passaggio, e usando questa tecnologia anche come deterrente, si stabilizzerebbero infatti le tempistiche di uscita da Porta Imperiale e da Borgofreddo, ossia dai due lati che si immettono sulla Sabbionetana. “Capitava di assistere a code molto lunghe e a immissioni che spesso risultavano molto pericolose con gli automobilisti spazientiti dall’attesa, causata anche da chi non si fermava al rosso sulla strada principale”.

Terzo punto, la possibilità col sistema Rosso Stop di utilizzare una telecamera di videosorveglianza, installandola all’incrocio semaforico sui due lati. “Di fatto il semaforo diventerà un vero e proprio varco elettronico – precisa Pasquali – potendo in questo modo leggere le targhe e scovare determinate infrazioni da parte degli automobilisti. Non solo indisciplina alla guida, dunque, ma anche attenzione a revisioni scadute o questioni simili”.

G.G.

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