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Bozzolo e la paura del Covid:
chiesa semivuota dopo che il virus
ha messo fuori gioco i sacerdoti

Pochi minuti prima delle 10,30 le luci si sono riaccese, il sagrestano ha aperto il cancelletto che divide la navata dall'altare e la funzione ha avuto inizio grazie all'arrivo di don Elio Culpo, giunto apposta dalla sua Piccola Betania.

BOZZOLO – Sono spariti dal portone della chiesa i cartelli che annunciavano il “fuori gioco” di tutti i quattro sacerdoti della Parrocchia di Bozzolo. E qualcuno ha pensato domenica mattina che addirittura la Messa festiva nemmeno si potesse celebrare. La chiesa appariva buia, fredda, con solo due persone in attesa. Un’aria di tristezza e di desolazione sovrastava l’ambiente come se la notizia della malattia che, chi più chi meno, aveva messo ko i preti avesse spaventato la comunità allontanandola dal luogo sacro. Invece pochi minuti prima delle 10,30 le luci si sono riaccese, il sagrestano ha aperto il cancelletto che divide la navata dall’altare e la funzione ha avuto inizio grazie all’arrivo di don Elio Culpo, giunto apposta dalla sua Piccola Betania.

Ma i banchi sono rimasti semideserti: una cinquantina di fedeli al posto dei 400 che solitamente vengono a Messa la domenica. Il paese, a livello di territorio, sta inaspettatamente battendo il record del contagi da Covid. Moltissimi luoghi di aggregazione come bar, ristoranti e attività commerciali sono chiuse, ancora prima delle imposizioni relative al recente Dcpm. In più si è aggiunto improvviso il forfait dei componenti del clero locale che ha impedito la celebrazione di tutte le Messe nei giorni feriali. Un’atmosfera irreale che mai si era respirata in un paese vivace e pulsante come quello di Bozzolo. Una condizione che ci si augura possa cambiare presto con il ritorno alla normalità. “Senza stancarsi di pregare  tenendo la lampada della fede sempre accesa, ricordandosi di rabboccarne l’olio costantemente” citando la pagina del Vangelo, sulla quale don Elio si è soffermato durante l’0melia.

Ros Pis

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