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Raddoppio ferrovia
Mantova-Piadena: "Si
coinvolgano enti locali"

In sostanza gli amministratori virgiliani ritengono non accettabile che RFI progetti sulla testa degli enti locali senza coinvolgerli nella definizione del raddoppio ferroviario. Perché certo, il collegamento è quanto mai necessario e atteso, ma prima vanno risolte tutta una serie di criticità e interferenze.

MANTOVA – Sì al raddoppio ferroviario della linea Mantova – Piadena ma no a una progettazione da parte di RFI senza il coinvolgimento degli enti locali mantovani. E’ il messaggio chiaro ed inequivocabile uscito giovedì dalla videoconferenza promossa dalla Provincia con i Sindaci dei comuni di Mantova, Curtatone, Castellucchio, Marcaria e Bozzolo. Presenti anche i consiglieri regionali Alessandra Cappellari, Andrea Fiasconaro, Barbara Mazzali e Antonella Forattini perché altra voce che vuole essere sentita è quella di Regione Lombardia. In sostanza gli amministratori virgiliani ritengono non accettabile che RFI progetti sulla testa degli enti locali senza coinvolgerli nella definizione del raddoppio ferroviario. Perché certo, il collegamento è quanto mai necessario e atteso, ma prima vanno risolte tutta una serie di criticità e interferenze, a partire dai sottopassi e sovrappassi per eliminare gli attuali passaggi a livello. Ma altri nodi da dipanare sono le divisioni che si creeranno tra zone dello stesso Comune senza dimenticare le interferenze con il progetto dell’autostrada regionale Mantova – Cremona.

L’idea della Provincia, condivisa giovedì dai Sindaci e dai consiglieri regionali, è quella di costituire quanto prima un tavolo di concertazione comune con la Regione, RFI e tutti i comuni toccati dal tracciato del nuovo percorso ferroviario. L’obiettivo è fare in fretta perché la sensazione comune è che si stia perdendo tempo prezioso. Le ultime tavole progettuali presentate da Italfer ai tecnici di Provincia e Comuni, di fatto sono quelle già proposte in passato e respinte. L’ente di Palazzo di Bagno, dopo aver esaminato le diverse interferenze, ha già annunciato che presenterà una serie di osservazioni su criticità relative ad aspetti altimetrici, segnaletica e barriere di sicurezza. Ma soprattutto il progetto di RFI non terrebbe conto del tracciato della Mantova – Cremona proposto più di recente (l’estate scorsa) da Stradivaria e contenente la cosiddetta “alternativa mantovana”.  Allo stesso tempo la Provincia ha chiesto alla Regione di assumere il coordinamento del confronto con RFI. Invito accolto dall’assessore all’Assessore Regionale alle Infrastrutture e Trasporti Claudia Terzi.

redazione@oglioponews.it

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