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San Martino, Parmegiani
scrive ai cittadini: "Seguite
le regole o si chiude"

“I dati non devono creare panico ma devono indurci a una riflessione: mai come in questa situazione è importante la condotta individuale, che è l’unico modo per rallentare la diffusione del virus”.

SAN MARTINO DALL’ARGINE – E’ un comune che ha sofferto parecchio questa seconda ondata del Coronavirus, con diversi casi positivi registrati nelle ultime settimane. Parliamo di San Martino dall’Argine, dove opera anche il dottor Massimo Parmegiani, il quale è referente per Ats Val Padana, dunque è un’antenna preziosa sul territorio e ha deciso di rivolgersi con una lettera aperta ai suoi concittadini. “I dati non devono creare panico ma devono indurci a una riflessione: mai come in questa situazione è importante la condotta individuale, che è l’unico modo per rallentare la diffusione del virus”.

Segue un vero e proprio vademecum da seguire. “Va mantenuto un uso corretto delle mascherine, che devono coprire il naso e non solo la bocca; va mantenuta la distanza di un almeno un metro interpersonale; occorre lavare frequentemente le mani con acqua e sapone o gel igienizzante e farlo prima di mangiare, assumere farmaci, applicare o rimuovere lenti a contatto e venire in contatto con una personale anziana; non bisogna toccarsi occhi, naso e bocca con le mani e, se è inevitabile farlo, prima e dopo il contatto vanno lavate le mani; vanno evitate strette di mano e abbracci; vanno disinfettati gli oggetti di uso frequente come cellulari, auricolari e il volante dell’auto; vanno usati guanti monouso nella scelta dei prodotti dagli scaffali dei negozi”.

E non è finita. Come Parmegiani precisa “non vanno usate stoviglie o bicchieri usati da altre persone; vanno evitati gli assembramenti e anche l’accoglienza di parenti o amici in casa; i vestiti vanno cambiati spesso e lavati a 60-90° con aggiunta di igienizzanti; vanno lasciate le calzature usate fuori dalla propria abitazione; occorre fare attenzione agli impianti di riscaldamento che non forniscono nuova aria dall’esterno, ma che usano il ricircolo dell’aria. In questo caso è consigliabile aprire le finestre per pochi minuti più volte al giorno; vige il divieto assoluto di circolazione delle persone poste in isolamento o in quarantena. Oltre che in sanzioni amministrative, si incorre anche in un reato penale. Sono tutte regole da seguire per non dover chiedere all’autorità sanitaria la chiusura totale del paese”.

G.G.

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