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Struttura polifunzionale con
cani (ma non solo) per ANPANA,
con dedica a Francesca Cerati

Una struttura con una stretta correlazione sociale tra più soggetti, individui e animali. Uno spazio in cui si possa imparare a convivere, in cui si possa crescere. Un sogno insomma, che è ormai a pochi passi dall’inizio della sua realizzazione

CASALMAGGIORE – Il nome della struttura verrà deciso quando sarà tempo, ma è già tempo di sogni per il gruppo dei volontari ANPANA. Sogni che inizieranno a concretizzarsi già a partire dal 2021. Il terreno c’è già, a Casalbellotto, e le pratiche da espletare prima di partire con la realizzazione sono già tutte avviate. Non sarà solo un canile, non sarà neppure solo un canile con gattile, ma sarà una struttura polifunzionale, completamente immersa nella natura, dove troveranno spazio i cani, i gatti in difficoltà, i percorsi nel verde, le api, le piante e tanto, tantissimo verde a farvi da cornice. Il nome della struttura verrà deciso col tempo, ma sarà un piccolo paradiso immediatamente raggiungibile dalla tangenziale che collega la sabbionetana a Viadana. Il terreno è di proprietà di un’associazione senza scopo di lucro, per cui potrà essere utilizzato esclusivamente per finalità sociali.

CAMBIANO LE PROSPETTIVE
Saranno le persone al centro del progetto perchè la struttura sarà a disposizione per progetti legati all’inclusione sociale. Sin dalla sua gestione: ad affiancare il personale ANPANA ed i volontari che per 10 anni hanno gestito il canile di Calvatone, ci sarà la Cooperativa Santa Federici. E’ stato il primo patners che ha creduto ad un’idea, ad un ruolo attivo dei ragazzi della cooperativa che verranno seguiti passo passo, che avranno progetti individualizzati affinché ognuno possa crescere e fare a seconda delle proprie capacità. Perché ognuno ha il suo ruolo nel mondo. Sarà il fulcro della struttura la condivisione con i soggetti cosiddetti ‘fragili’ che poi fragili non sono. “Vogliamo lavorare insieme a loro, portare avanti iniziative con i ragazzi della cooperativa. Sappiamo, perché qualcuno di noi li conosce, che ognuno di loro può dare qualcosa, prendersi cura, essere parte” spiegano i volontari. Non ci saranno solo i ragazzi della Santa Federici. Verranno strutturati percorsi e troveranno spazio progettualità legate agli anziani e alle scuole, col coinvolgimento del Concass. Percorsi sensoriali, spazi verdi da conoscere e da vivere ed altro ancora. Uno spazio dove ritrovare equilibrio e pace, da soli, con gli amici o in famiglia. “Tutto ciò che è legato al sociale ci interessa, e ancor di più tutto ciò che coinvolga uomo e animali nel benessere collettivo”.

I PARTNERS
Oltre alla Santa Federici che collaborerà attivamente, il progetto verrà sottoposto passo passo ad ATS con la quale si cercherà una fattiva collaborazione. In questi mesi ci sono state alcune persone che hanno sostenuto l’idea ed hanno aiutato ANPANA ad approfondirla. In primo luogo il comune di Casalmaggiore e soprattutto Francesco Ruberti, presidente del Consiglio Casalese e delegato al benessere animale per lo stesso comune. Poi Lara Cavalli dell’ufficio bandi di Casalasca Servizi, Cristina Cirelli che di Santa Federici è coordinatrice. Un grosso apporto di natura organizzativa è stato dato anche dal GAL Terre del Po e da Francesco Meneghetti con il quale c’è sempre stato un aperto confronto. Poi ancora i tanti sostenitori – ex adottanti ed amici di ANPANA – che hanno spinto tutti ad andare avanti e non arrendersi. Poi ancora Daniela Bellini, Laura Passerini, Paola Maggi e Milena Pezzi. Un quartetto al femminile veramente speciale.

UNA STELLA SPECIALE
Il nome della struttura verrà deciso quando sarà tempo, ma intanto una cosa è già stata decisa. Nella struttura uno spazio, il più bello, sarà dedicato a Francesca Cerati. “La scelta è stata fatta all’unanimità, e ci sarà tempo per approfondirla. Vorremmo che questo progetto avesse l’energia, la forza ed il sorriso di Francesca, amante degli animali oltre che talento purissimo della danza. Sarà come averla tra di noi, come con noi in questi mesi è restata sua mamma che ci ha dato una grossa mano”. Si deciderà più avanti, anche dopo un confronto con Laura Passerini ma l’intenzione è quella.

COVID 19
La presentazione del progetto avrebbe dovuto essere fatta in maniera ufficiale, con amministratori, soggetti interessati e cittadini. Il periodo COVID purtroppo non consente di farla con una presentazione pubblica, ma l’idea è quella di presentarlo – se sarà possibile – questa primavera, magari in Auditorium nel comune di riferimento, che è Casalmaggiore.

Una struttura con una stretta correlazione sociale tra più soggetti, individui e animali. Uno spazio in cui si possa imparare a convivere, in cui si possa crescere. Un sogno insomma, che è ormai a pochi passi dall’inizio della sua realizzazione.

Nazzareno Condina

 

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