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Alessia Minotti rilancia
l'invito della RSA a 'copiare'
Castelfranco Veneto

La Rsa di Viadana, nei giorni scorsi, ha chiesto aiuto all'Amministrazione per sviluppare un progetto già attuato con successo dalla Rsa di Castelfranco Veneto al fine di consentire l’avvicinamento ed il contatto fisico tra famigliari e ospiti seppur divisi da un’apposita protezione

VIADANA – L’RSA ha bisogno di aiuto, e sopratutto di una risposta da parte dell’amministrazione. Poco tempo fa era stata lanciata l’idea, dalla presidente della RSA Carlo Louisa Grassi di utilizzare un sistema come quello in uso a Castelfranco Veneto, per permettere ai familiari di incontrare i loro anziani. L’RSA aveva chiesto aiuto all’Amministrazione.

Ieri, a rimarcare l’importanza dei contatti tra gli anziani ospiti e i familiari, anche la consigliera di minoranza Alessia Minotti che rilancia l’invito.

“Anche a distanza di mesi dalla fase più acuta dell’emergenza covid, la situazione nelle Rsa non è ancora tornata alla normalità.

I familiari degli ospiti della struttura devono ancora fare i conti con le restrizioni e le difficoltà nel far visita, che per ora sono vietate, ai propri parenti, sopravvissuti al coronavirus ma ritrovatisi in condizioni di ulteriore fragilità, dovute anche alle conseguenze dei mesi di lockdown.

Per gli ospiti che hanno superato le settimane peggiori del contagio, l’isolamento continua ed il deterioramento cognitivo, terribile e drammatico, rappresenta un ostacolo non più possibile da recuperare.

Le famiglie hanno urgente bisogno di vedere i parenti: già consentire delle visite con un vetro a separare ospiti e visitatori potrebbe aiutare a limitare questo isolamento.

La Rsa di Viadana, nei giorni scorsi, ha chiesto aiuto all’Amministrazione per sviluppare un progetto già attuato con successo dalla Rsa di Castelfranco Veneto al fine di consentire l’avvicinamento ed il contatto fisico tra famigliari e ospiti seppur divisi da un’apposita protezione.

E’ una nuova tecnica che, tramite l’utilizzo di materiale plastico trasparente morbido, consentirà a ospiti e familiari di abbracciarsi, pur restando separati e protetti da possibili contagi.

Auspico che l’Amministrazione possa aiutare l’Istituto Geriatrico Carlo Louisa Grassi a sviluppare il progetto, visto i contributi che i cittadini hanno versato per aiutare nel periodo del primo lockdown”.

redazione@oglioponews.it

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