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La Madonna delle Grazie a San Zavedro: appello social del don per favorire il restauro

Già nel 1624 compare un affresco con l’effigie della Madonna, ma è nel 1781 che l’immagine della Beata Vergine delle Grazie, ritenuta miracolosa, venne prelevata dal convento di San Zeno e qui collocata. Dopo quattro secoli, dunque, è venuto il momento di riscoprire un pezzo di storia religiosa e tradizione. 

Nella foto la chiesa di San Zavedro e l'affresco da restaurare

SAN GIOVANNI IN CROCE – Un messaggio su Facebook diverso dal solito: ma del resto anche la tecnologia può venire in soccorso alla storia. E al recupero della tradizione e del patrimonio artistico di un paese. A scrivere il messaggio, lanciando l’appello, è don Diego Pallavicini, parroco di San Giovanni in Croce. “Vorremmo recuperare – scrive don Diego – la Madonna delle Grazie che è nella chiesa di San Zavedro, preziosa testimonianza della fede di chi ci ha preceduto su questo territorio, protagonista di tanti miracoli avvenuti grazie alla preghiera di intercessione a lei rivolta, come narrato nei volumi conservati negli archivi parrocchiali”.

Purtroppo l’abbandono e l’incuria hanno fatto sì che l’affresco sia ormai ridotto ad un grumo di colore: come del resto dimostra la fotografia che lo stesso parroco ha voluto rendere nota, per chiedere aiuto a chiunque possa darlo. “Per procedere al recupero – spiega infatti don Diego – avremmo bisogno di una foto che ci permetta di capire esattamente quali fossero le caratteristiche del dipinto, in modo da poter operare con certezza e senza errori storici e artistici nel restauro. Da qui la domanda e la richiesta, a chiunque possa venire in soccorso, di una fotografia che mostri quell’affresco così come era originariamente e prima che il tempo facesse il proprio corso”.

Ricordiamo che la chiesa di San Zavedro, cioè San Giovanni vecchio, risale al periodo tardo gotico. Tuttavia ha trovato conferma nel tempo la leggenda, secondo la quale la chiesa di San Zavedro venne edificata per volere di Teodolinda, regina dei longobardi. E dai recenti scavi si ha comunque conferma delle origini remote di questa chiesa. Già nel 1624 compare un affresco con l’effigie della Madonna, ma è nel 1781 che l’immagine della Beata Vergine delle Grazie, ritenuta miracolosa, venne prelevata dal convento di San Zeno e qui collocata. Dopo quattro secoli, dunque, è venuto il momento di riscoprire – e restaurare – un pezzo di storia religiosa e della tradizione locale.

Giovanni Gardani

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