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Protezione Civile, 10 uomini
impegnati a Nonantola e
una natività ad attenderli

La certezza c'è già: sono quegli uomini che son partiti e partiranno per un altrove, da Casalmaggiore, disposti a mettere in campo la loro esperienza e la forza delle loro braccia per prestare aiuto ovunque ve ne sia la necessità ed ovunque siano chiamati a farlo

CASALMAGGIORE – Uno sguardo verso l’alto, ed il pensiero rivolto ai 10 uomini (su 88 inviati dall’intera Lombardia) a dare aiuto all’Emilia. Armati di vanga e buone intenzioni. Sono partiti questa mattina poco dopo le 5, direzione Nonantola, per dare una mano dopo l’esondazione del Panaro. Sono gli uomini della Protezione Civile ‘Il Grande Fiume’ di Casalmaggiore. Altre squadre partiranno nei prossimi giorni, pronte a dare aiuto nella ‘bassa manovalanza’.

La squadra che tornerà stasera si troverà, al piano elevato della sede che guarda verso la statale e situata negli stabili che furono dell’ex macello, una bellissima natività. Realizzata in legno, dipinta e illuminata, ad accendere un poco il cielo plumbeo di questi ultimi giorni e di questi tempi in cui le feste sono, giocoforza, ridotte causa virus.

Ad inaugurare l’opera Simonetta Arrighi, che l’ha dipinta e Angelo Saccani che ha provveduto al montaggio. La sagoma in legno è stata realizzata da Angelo Zerbini.

Non è voluto mancare il sindaco Filippo Bongiovanni. Il suo primo pensiero – e con un certo orgoglio – è andato proprio a quei suoi conterranei impegnati altrove a dare una mano nell’emergenza. “Dieci dei nostri da stamattina sono a Nonantola per aiutare le popolazioni colpite dalla fuoriuscita del Panaro. Sono là con le motopompe, i badili, ad aiutare la popolazione. 88 da tutta la Regione, dieci della nostra Protezione Civile. Li ringrazio. Siamo qui per inaugurare l’accensione di un’idea che ha avuto tante persone che hanno dato una mano”.

A parlare del lavoro che c’è dietro all’opera Rosetta Vicini: “Si è iniziato da un’idea, poi ognuno ha aggiunto qualcosa e alla fine il risultato è quello bellissimo che vedete”.

La natività ha acceso ieri nel tardo pomeriggio le sue luci. In segno di speranza per il futuro. La certezza c’è già: sono quegli uomini che son partiti e partiranno per un altrove, da Casalmaggiore, disposti a mettere in campo la loro esperienza e la forza delle loro braccia per prestare aiuto ovunque ve ne sia la necessità ed ovunque siano chiamati a farlo.

Nazzareno Condina

 

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