Cronaca

Maltempo, Aipo monitora il fiume Oglio. Riaperto il ponte Calvatone-Acquanegra s/C

Nella speranza che le previsioni, che parlando di un weekend non particolarmente piovoso, possano essere azzeccate e che gli affluenti non portino troppa acqua anche da altre regioni.

Il monitoraggio del fiume Oglio prosegue. Anche adesso che le acque nei canali e nei fossati si stanno ritirando e dunque la situazione sta tornando piano piano alla normalità, grazie al lavoro del Consorzio di Bonifica del Navarolo e alla tregua concessa dal maltempo. Tuttavia Aipo ha informato i sindaci dei comuni interessati che per almeno altre 24-36 ore il monitoraggio proseguirà: ciò significa che vi sarà un’attenzione maggiore rivolta al fiume Oglio rispetto agli altri, ad esempio al fiume Po (che infatti non preoccupa), misurando l’altezza idrometrica e tenendo sotto controllo, nel frattempo, anche la situazione nelle aree golenali più depresse, ossia alla quota più bassa.

Va detto che un buon segnale è giunto dalla Provincia di Mantova, che nella mattinata di venerdì poco dopo le ore 9 ha riaperto, dopo un giorno e mezzo, il ponte che collega Calvatone ad Acquanegra sul Chiese, dunque la provincia di Cremona e quella di Mantova. Il monitoraggio di Aipo è congiunto e riguarda, oltre al fiume Oglio, anche il fiume Mella, che tocca la sponda bresciana. Le province interessate sono Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova, appunto, con 35 comuni ai quali l’Aipo si è rivolta direttamente nella sua comunicazione. L’allerta comunque è piuttosto bassa e contenuta, anche perché ovunque i livelli dei fiumi si stanno abbassano, ora che l’onda del maltempo è ormai transitata sul comprensorio Oglio Po. Nella speranza che le previsioni, che parlando di un weekend non particolarmente piovoso, possano essere azzeccate e che gli affluenti non portino troppa acqua anche da altre regioni. A quel punto la situazione dei giorni scorsi sarà un ricordo e si potrà procedere al ripristino dei fossi nei punti messi a dura prova dalla quantità di acqua piovana caduta.

Giovanni Gardani

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