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Covid, la speranza di vita
cala dai 3 ai 6 anni
nel territorio Cremonese

La speranza di vita è calata dai tre ai sei anni nel territorio cremonese: lo affermano le prime stime, riportate da InfoData del Sole24Ore, realizzate dal professor Mazzuco, demografo all’università di Padova. Guardando a livello nazionale, a fine 2020 si parla di una speranza di vita più bassa di circa 6 mesi. Ma nelle zone più colpite dal Covid nella prima ondata, tra cui Cremona risulta ancora in vetta alla classifica, Bergamo, Lodi o Piacenza, “la speranza di vita per gli uomini è diminuita di quattro o cinque anni, passando da circa 81 anni ad anche meno di 76 proprio nel caso di Cremona” sottolinea l’articolo del Sole 24Ore.

Sono i valori previsti per ogni provincia al 31 dicembre 2020 basate sul numero di decessi giornalieri per comune sesso ed età rilasciati dall’Istat (attualmente aggiornati al 31 agosto 2020) e assumendo che tra settembre e dicembre 2020 i livelli di mortalità rimangano sul livello del 2018 (il che equivale ad assumere che la cosiddetta “seconda ondata” non aumenterà i livelli di mortalità).

Come lo stesso Mazzuco, ha spiegato, per il momento sono solo previsioni, in quanto manca ancora il dato sulla mortalità al 31 dicembre 2020. Si tratta quindi di previsioni che “non considerano ancora la mortalità provocata dalla seconda ondata cominciata in autunno, perché i dati dei decessi per questo periodo non sono ancora disponibili”. Dunque queste stime rischiano di dover essere riviste con ulteriore peggioramento dei numeri.

Come ha detto il professore, cali come quelli verificatisi nel Cremonese non si vedevano dai tempi dell’ultima Guerra mondiale. E considerando che la seconda ondata ha colpito con forza anche territori che nella prima erano stati risparmiati, anche il dato nazionale rischia di peggiorare.

Laura Bosio

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