Cronaca
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Commessaggio, Sarasini scrive a dirigenza e Prefetto: "Situazione Poste non più tollerabile"

La riduzione del servizio (da tutti i giorni alla riduzione a giorni alterni) era stata allora giustificata con l'esigenza di affrontare la pandemia e ridurre i rischi di contagio. La promessa era però stata quella che a settembre sarebbe tornato tutto alla normalità. Così non è stato

COMMESSAGGIO – La chiamano razionalizzazione: a volte è la classica foglia di fico per nascondere un’inadeguatezza di fondo, o l’incapacità di gestire un servizio come si dovrebbe. La situazione dell’Ufficio Postale di Commessaggio è diventata paradossale: un insulto all’umana sopportazione. Una situazione intollerabile.

La riduzione del servizio (da tutti i giorni alla riduzione a giorni alterni) era stata allora giustificata con l’esigenza di affrontare la pandemia e ridurre i rischi di contagio. La promessa era però stata quella che a settembre sarebbe tornato tutto alla normalità. Così non è stato.

Gente che attende al freddo il proprio turno, su due sedie in plastica poste dopo vari solleciti. Sono soprattutto anziani: qualcuno non resiste all’attesa e dopo aver affrontato sino al limite la fila (un solo dipendente per tutte le operazioni) se ne va sconfortato.

Ironia della situazione: da un lato si tendono a ridurre gli assembramenti per prevenire il diffondersi del virus, dall’altro ci sono assembramenti ‘legalizzati’ e tollerati da un’organizzazione incapace di farvi fronte.

Ha deciso di scrivere alle poste il sindaco Alessandro Sarasini. Affinché chi dirige la baracca si prenda le proprie responsabilità e ripristini in pieno un servizio essenziale e per non essere costretto a rivolgersi altrove per carenza degli standard di sicurezza soprattutto in periodo pandemico. Un comportamento – quello delle Poste – che lo stesso Sarasini definisce “Inadeguato e irrispettoso”. Questo il testo della lettera inviata alla direzione provinciale, regionale e nazionale di Poste italiane e al Prefetto di Mantova.

Sono ormai mesi – scrive il primo cittadino – dall’inizio della pandemia COVID, 19 che lo sportello postale situato nel comune di Commessaggio, al piano terreno della sede municipale, apre le mattine a giorni alterni. Ad inizio pandemia la problematica da affrontare ed i DPCM, per molti versi più restrittivi della situazione attuale, hanno imposto una alternanza delle aperture quasi in tutti gli sportelli dei comuni e delle frazioni della zona.

A seguito di diverse interlocuzioni telefoniche con il dottor Sganzerla, referente per la Provincia di Mantova mi fu spiegata la situazione, dettata anche dalla necessità di sostituire personale nelle filiali oltre che ridurre il rischio di contagio del Covid-19, cosa del tutto condivisibile, rassicurandomi che a settembre 2020 la situazione sarebbe volta alla normalità, ovvero con le normali aperture tutti i giorni della settimana.

Vorrei far presente che l’ufficio postale, è situato, come detto, al piano terreno del palazzo municipale e che, come noto, viene da voi svolta attività tutta l’attività ed i servizi con un solo dipendente che si deve occupare di tutto. La posta offre un servizio indispensabile alla comunità che ne dovrebbe fruire quotidianamente.

A fronte della elevata richiesta del servizio riscontro, mio malgrado, una indisponibilità al ritorno alla normalità, cosa che in tutti gli sportelli vicini, è successa. La situazione che si sta configurando risulta particolarmente insostenibile anche perché la cittadinanza Commessaggese è in prevalenza anziana, e proprio loro sono i maggiori fruitori dei preziosi servizi da voi erogati.

Le aperture del solo lunedi, mercoledì e venerdì mattino sono eccessivamente penalizzanti con la logica conseguenza che si creano assembramenti di parecchie persone, spesso anziani, che attendo in piedi ed al freddo il loro turno, anche per qualche ora.

Soltanto dopo diversi solleciti miei e dei cittadini sono state posizionate due ‘tristi’ seggiole in plastica, poca cosa per le necessità del paese. Accade spesso che alcuni cittadini abbandonino l’attesa per evidenti difficoltà rinunciando al servizio. Molti cittadini mi segnalano da mesi questa insopportabile situazione che credo sia necessario affrontare e risolvere.

Non è possibile, di questi tempi, creare lunghe file di attesa, totalmente in conflitto con le logiche di distanziamento, non è possibile far attendere ore cittadini anziani per poter fruire dei vostri servizi, con il rischio di tollerare situazioni in contrasto con i protocolli di prevenzione del rischio di contagio della grave pandemia ancora in atto.

In proposito si chiede, inoltre, una verifica da parte del Vostro responsabile del servizio di prevenzione e protezione, anche per avere rassicurazioni in ordine al rispetto delle misure di prevenzione necessarie, evitando di dover interpellare altri enti istituzionalmente deputati al controllo.

Questa mia missiva è l’ennesima lamentela di una situazione che va risolta individuando il vostro comportamento del tutto inadeguato ed irrispettoso del mio comune e della sua gente“.

N.C.

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