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E' uscito 'Correva l'anno...' di Stefano Passeri. Edito da Amurt, ricavato in beneficenza

"Correva l'anno..." è un solido e ben architettato romanzo psicologico, per buona parte giocato sul filo della memoria- memoria dei luoghi, luoghi della memoria-. Non senza concessioni all'amore

CASALMAGGIORE – E’ uscito “Correva l’anno…” l’ultimo libro del professor Stefano Passeri, pubblicato da Amurt, il ricavato della vendita sarà infatti devoluto a favore delle nuove povertà in Italia ed anche al progetto di doposcuola “Sotto il tetto” per i ragazzi di strada di Catania.

Stefano Passeri è un neuropsichiatra originario di Casalmaggiore ma abitante a Parma che ha già scritto diversi libri in collaborazione con Amurt Italia: “I pioppi neri” con il cui ricavato sono stati costruiti pozzi in Ghana portando acqua potabile nei villaggi africani ed anche “Prima del buio” che ha permesso di aiutare le famiglie meno abbienti del territorio dii Casalmaggiore, Viadana e Parma.

“Correva l’anno…” è un solido e ben architettato romanzo psicologico, per buona parte giocato sul filo della memoria- memoria dei luoghi, luoghi della memoria-. Non senza concessioni all’amore, ora quello pudico di adolescenti, ora quello di violenta rivalsa tra adulti succubi dell’istinto.

La vicenda, o meglio le vicende , corrono dalla grassa terra padana- e qui troviamo la tipica cascina con il camino sempre acceso…”grande il ceppo che ardeva scoppiettando; appesa al gancio una bronza a bollore” e la tavola che sarebbe bastata per dodici, come in passato nelle famiglie patriarcali; non manca il cane, una quasi materna labrador che si lascia travolgere dalla innocente curiosità di annoiati gemelli “cittadini”; netto il contrasto con la terra ora aspra, ora accogliente di Tenerife, dove l’incombente presenza, non solo fisica, del vulcano anticipa un possibile e temuto punto di rottura nel vissuto di personaggi alla ricerca di stabilità per l’oggi o di riscatto per un passato avaro di emozioni.

La memoria dei luoghi – la Maremma, la steppa, la montagna, la guerra – ora quella di Spagna, ora quella di italiani l’uno contro l’altro-; l’alternarsi delle stagioni, la semina, i raccolti, la nebbia, le nevicate di una volta, i proverbi e i detti… la Candelora, Santa Bibiana – recupera, ora con gratificante quiete, ora per i capricci della roulette, ora con laceranti colpi di malasorte- recupera e raccoglie, storie, illusioni, disillusioni, speranze di personaggi quasi incapaci di vita propria, di condivisa partecipazione affettiva: corrono gli anni e ciascuno dei protagonisti inconsciamente corre verso altri domani. Ne sono metaforica prova le immagini che chiudono sia il narrato che il vissuto…

“Per uno strano gioco di nubi in corsa, la cascina appariva già velata dalla foschia mentre una luminosità crescente indorava il profilo delle montagne che segnavano il confine della pianura: al di là, il mare in piena luce, senza confini, con i gabbiani in gioioso volo”.

Il libro è in vendita a Casalmaggiore presso la Libreria il Seme di galleria Gorni 54 e all’edicola Cortellazzi in piazza Garibaldi, a Parma alla libreria “Diari di bordo” via Santa Brigida 9.

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