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Ecco "La Fabbrica del Borgo":
parte la raccolta fondi per
salvare il tetto di San Leonardo

L’idea di fondo è infatti quella di impegnare le famiglie con un’offerta mensile continuativa, per coinvolgere tutti i parrocchiani, partendo dalla base di 10 euro, ma senza alcun limite - pardon alcun tetto - alla generosità del singolo. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

CASALMAGGIORE – Tanti mattoncini da colorare. Tante offerte da raccogliere. Il tetto della chiesa di San Leonardo ha bisogno di una ristrutturazione profonda e così la parrocchia di Casalmaggiore lancia una proposta molto simile a quella di sette anni fa, quando i lavori interessarono invece il tetto della casa parrocchiale attigua rispetto alla chiesa e si parlava, nello slogan, di “un ombrello per San Leonardo”. Ogni mattoncino corrisponde a 10 euro e qualche prima offerta è già arrivata. Certo di lavoro da fare ce n’é parecchio, come il disegno posizionato all’ingresso laterale della chiesa, mostra in modo evidente. Per questo le offerte di ogni terza domenica del mese verranno devoluto proprio a questo scopo, ossia la sistemazione del tetto della seconda chiesa, per grandezza e importanza, di Casalmaggiore dopo il Duomo di Santo Stefano.

La lettera che don Claudio Rubagotti, abate parroco di Casalmaggiore, ha scritto ai parrocchiani e ai fedeli, prende spunto da quanto avviene per il Duomo di Milano, dove si è costituita nel 1387 la Veneranda Fabbrica del Duomo, che da allora si occupa del reperimento di fondi e dei lavori di sistemazione laddove il luogo sacro per eccellenza simbolo di Milano abbia bisogno. Nell’ultimo mese di novembre già vi sono state uscite legate ai lavori edili per 2mila euro: ma qui la cifra è ovviamente maggiore, nell’ordine di centinaia di migliaia di euro, ancora da quantificare.

Da qui il nome “La fabbrica del Borgo”, dato che San Leonardo è dai fedeli chiamata affettuosamente “chiesa del Borgo”, ricordando le origini umili di chi popolava questa zona della città. Si parla di risanamento conservativo e il lancio è molto efficace: “Una tegola per San Leonardo”. “Abbiamo ripensato alla modalità – scrive sempre don Claudio Rubagotti nella missiva ai parrocchiani – messa in atto da don Piero Salini per realizzare l’oratorio nuovo a San Leonardo decenni fa: anche allora si era optato per una raccolta fondi non legata all’entità ma alla garanzia di continuità dell’offerta e tanti capifamiglia avevano risposto all’appello”. L’idea di fondo è infatti quella di impegnare le famiglie con un’offerta mensile continuativa, per coinvolgere tutti i parrocchiani, partendo dalla base di 10 euro, ma senza alcun limite – pardon alcun tetto – alla generosità del singolo.

Giovanni Gardani

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