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Vicomoscano ha le sue
luci di Natale: ci pensano
Francesca, Silvia e i cittadini

Vicomoscano accende le sue luci e commuove un po' come quando in TV vedi i film di Natale che sai già finiscono sempre con l’accensione dell’albero e una nuova storia d’amore che vi nasce sotto

VICOMOSCANO – Molti compaesani attribuiscono gran parte del merito a Francesca Belli se Vicomoscano ha le sue luci di Natale ma si sa, le cose vengon meglio se si fanno insieme.

Tre anni fa tornando dal lavoro nel periodo magico che porta al Natale, ammirando le luci che ogni paese mi offriva, notai che al contrario Vicomoscano era buia, nessun allestimento luminoso se non quelli delle case.

Mi dissi che dovevo inventarmi qualcosa e mi venne l’idea di fare una colletta. Chiesi collaborazione ad Umberto Corsi, gestore in paese della tabaccheria Al Tabachin, che mi aiutò a raccogliere le offerte. Venne posta una cifra minima, e riuscimmo a raggiungere una somma che ci permise di dare un segno di Natale anche a Vicomoscano.

Le luci furono posizionate nello spazio in cui si trova il Monumento ai Caduti che era allora stato da poco ‘rimesso a nuovo’ grazie al contributo del ROTARY Casalmaggiore, della ditta ST Green Design di Silvia Tei e dalla Azienda Agricola Delbon Stefano, mi sembrò una location perfetta.

Quest’anno ho osato nuovamente e ho chiesto ancora un contributo per aggiungere altre luci e rendere la nostra installazione ancora più bella. La risposta è arrivata anche questa volta e non solo da persone residenti, permettendoci di raggiungere l’obiettivo: tutto è pronto per l’allestimento a cui io e Silvia ci siamo dedicate con piacere. Insomma, non son certo le luci del Rockefeller Center di NY ma sono le nostre, quelle di un piccolo paese della bassa accese dalla generosità di tutti i suoi abitanti e da alcuni dei paesi vicini. Bene, Vicomoscano splende di luce propria, a Vicomoscano è Natale!

Ps: sono rimasti dei soldi, quindi arriverà anche una piccola sorpresa… STAY TUNED

Così Francesca Belli racconta, con orgoglio e soddisfazione, come si è arrivati ad accendere le luci natalizie nello spazio del Monumento ai Caduti. Una iniziativa personale e privata a cui parecchi hanno aderito volentieri, un paese che si muove in autonomia per dare atmosfera, per abbellire, senza polemiche e senza lamentarsi.

Cittadini con un forte senso di appartenenza al loro piccolo villaggio, dove sono cresciuti, dove hanno forse i migliori ricordi di tradizioni, quando il Natale era ancora più Natale di oggi; un paesello dove tutti si conoscono, un paesello che amano di un amore trasmesso da generazioni andate, ma mai perdute, di nonni, zii e parenti che a Natale si riunivano attorno a tavolate lunghissime. Vicomoscano accende le sue luci e commuove un po’ come quando in TV vedi i film di Natale che sai già finiscono sempre con l’accensione dell’albero e una nuova storia d’amore che vi nasce sotto.

“Vorrei nominarli tutti, ma correrei il rischio di dimenticarne qualcuno: appena avrò l’intera lista lo farò. Un grazie particolare però fatemelo fare a Silvia Tei per l’aiuto e il supporto”.

Giovanna Anversa

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