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Processo Grimilde a
Reggio Emilia: tre residenti
a Viadana alla sbarra

Si sono costituiti parte civile lo Stato, la Regione Emilia Romagna, Libera, Cgil, Cisl e Uil regionali, le camere del lavoro territoriali di Reggio Emilia e Piacenza e i comuni di Brescello, Reggio e Piacenza.

Il processo Grimilde, legato a Aemilia, contro la ‘Ndrangheta, è in corso a Reggio Emilia. E alla sbarra ci sono 22 persone, tra cui tre residenti a Viadana: si tratta di Francesco Paolo, Giuseppe e Pietro Passafaro. Tutti è tre sono accusati di avere fatto da prestanome per la cosca Grande Aracri di Cutro, con ramificazioni accertate anche nel viadanese e nella Bassa Reggiana. Al centro vi è una serie di reati come estorsione, trasferimento fraudolento di valori, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, danneggiamento e truffa aggravata. La corte è presieduta da giudice Simone Medioli Devoto e alla prima udienza dei giorni scorsi ne seguirà una prossima l’8 febbraio 2021. Si sono costituiti parte civile lo Stato, la Regione Emilia Romagna, Libera, Cgil, Cisl e Uil regionali, le camere del lavoro territoriali di Reggio Emilia e Piacenza e i comuni di Brescello, Reggio e Piacenza.

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