Ultim'ora
Commenta

Distretto Oglio Po:
assegnazione case popolari
Viadana diventa capofila

"E’ infatti questo un problema di tipo socio-sanitario da non sottovalutare - spiega Giuseppe Torchio, sindaco di Bozzolo - evidenziato in particolare dal fatto che negli ultimi due anni nessun alloggio popolare è stato assegnato: questo per problemi burocratici, che hanno rallentato di molto il percorso e lasciato lunghe code nei vari comuni".

CASALMAGGIORE/VIADANA – All’assemblea (lunedì mattina in teleconferenza) dei sindaci dell’ambito sanitario sperimentale Oglio Po casalasco e mantovano è stata sostenuta la tesi di una definizione entro il 31 gennaio, massimo il 28 febbraio prossimi, dell’Ufficio Unico per la Casa per l’intera area comprensoriale in modo da dar corso all’assegnazione degli alloggi pubblici. La sede centrale sarà a Viadana, che farà da collante tra i due “sub-ambiti” del Casalasco e del Viadanese. “E’ infatti questo un problema di tipo socio-sanitario da non sottovalutare – spiega Giuseppe Torchio, sindaco di Bozzolo – evidenziato in particolare dal fatto che negli ultimi due anni nessun alloggio popolare è stato assegnato: questo per problemi burocratici, che hanno rallentato di molto il percorso e lasciato lunghe code nei vari comuni”.

Si tratta di persone che cercano una casa ad affitto calmierato e un aiuto, in questo senso, reso ancora più necessario dalla pandemia in corso e dalle cosiddette nuove povertà. L’operazione è ferma da tempo dapprima per la dichiarata incostituzionalità della legge regionale lombarda, sanata da un nuovo testo. Ora è quindi venuto il momento di procedere all’assegnazione delle abitazioni come richiesto dai sindaci Filippo Bongiovanni (Casalmaggiore), Giuseppe Torchio (Bozzolo) e Marco Pasquali (Sabbioneta) anche perché, come detto, gli effetti della pandemia hanno reso più cogente l’assegnazione del patrimonio edilizio non occupato.

Creare un Ufficio Unico per la Casa è soltanto uno dei passaggi necessari per arrivare alla definizione, attesa per la verità da tempo, di un unico distretto sanitario dell’Oglio Po, che intende ormai staccarsi dall’etichetta di “ambito sperimentale”. In tal senso il territorio ha già iniziato a equilibrare le competenze: e se il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni è rappresentante del territorio presso Ats Valpadana, ecco che quello di Viadana Nicola Cavatorta è stato nominato portavoce per la questione dei Servizi Abitativi Pubblici. Intanto è stata rilanciata la proposta di fissare un doppio punto di vaccinazione nel comprensorio: all’ospedale Oglio Po di Vicomoscano e all’ospedale don Primo Mazzolari di Bozzolo. Un modo per coprire al meglio la zona, con garanzia baricentrica per tutto il territorio.

Giovanni Gardani

© Riproduzione riservata
Commenti