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San Martino dall'Argine,
vandalizzato il presepe sotto
l'albero di via Matteotti

Renoldi è senza parole: “Anche quest’anno in cui tutti dobbiamo stare in casa, c’è chi non riesce proprio a tenere a bada l’idiozia. Abbiamo informato subito le forze dell’ordine, e il forte dispiacere, condiviso anche dalla Pro Loco, è soprattutto per i volontari che hanno lavorato per allestire il presepe in questo anno diverso e povero di altre iniziative”.

SAN MARTINO DALL’ARGINE – Era diventato, negli ultimi anni, grazie all’iniziativa di “Presepi Incantati” in Chiesa Castello, il paese dei presepi e delle natività. Giunte da tutta Italia, e in qualche caso pure dall’estero. Ma San Martino dall’Argine, non potendo dare vita all’iniziativa in quest’annata contrassegnata dalla pandemia, aveva comunque deciso, con i volontari della Pro Loco, di allestire un presepe artistico, sotto l’albero di Natale, in piazza Matteotti.

“Purtroppo la mamma degli imbecilli è sempre incinta” commenta amaro il sindaco Alessio Renoldi, dopo che la stessa Pro Loco ha svelato l’amara sorpresa su Facebook. Il presepe in legno, dipinto a mano dagli stessi volontari dell’associazione, è stato pesantemente danneggiato proprio nel fulcro centrale della Natività da chi, probabilmente nella notte di Capodanno, non ha trovato nulla di meglio da fare che sparare petardi contro la rappresentazione. Il legno si è spezzato, e ai piedi della Natività compare una bruciatura estesa, causata probabilmente da un petardo scoppiato a breve distanza.

Renoldi è senza parole: “Anche quest’anno in cui tutti dobbiamo stare in casa, c’è chi non riesce proprio a tenere a bada l’idiozia. Abbiamo informato subito le forze dell’ordine, e il forte dispiacere, condiviso dalla Pro Loco, è soprattutto per i volontari che hanno lavorato per allestire il presepe in questo anno diverso e povero di altre iniziative”. Un episodio del genere era avvenuto due anni fa, poco dopo l’Epifania per la precisione, nel vicino comune di Bozzolo: ad essere danneggiate, in quel caso, le statue di San Giuseppe e Gesù Bambino, nel presepe allestito davanti alla chiesa di San Pietro.

Anche il parroco don Luigi Pisani avvertito dai componenti della Pro Loco che ogni anno si occupano di allestire la rappresentazione della Natività (quest’anno in legno compensato sagomato) nel grande spazio verde del Vegro ha denunciato l’accaduto. “Vogliamo denunciare pubblicamente questo comportamento anche perché non è la prima volta che accade e sappiamo chi sono i componenti di questo gruppo scatenato – dice don Luigi tra l’indignazione e l’amarezza -. Un comportanento che trae origine dalla più profonda stupidità e volgarità. Mi dispiace che nell’epoca dei diritti ci sia qualcuno che cerchi di ostacolare l’espressione dei conclamati sentimenti religiosi. Come se ci trovassimo in un Paese fondamentalista, dove non c’è più libertà d’espressione. Siamo indignati e colpiti da queste manifestazioni di estrema stupidità, che l’opinione pubblica deve conoscere attraverso gli organi di stampa”.

Giovanni Gardani-Rosario Pisani

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