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Bonus dal Governo: a Torre
49 euro, ai vicini dieci volte
tanto. "Cos'è? Una lotteria?"

Una sproporzione enorme, una cifra di dieci volte inferiore rispetto a quella destinata al paese vicino, che peraltro ha pure un numero di residenti di molto inferiore. “Spiegazioni? Cercheremo di capire - commenta ancora Bazzani - ma temo che si tratti della "Lotteria COVID": chi è fortunato vince, chi è sfortunato perde”.

TORRE DE’ PICENARDI – Nessuna guerra tra poveri, nessuna invidia. Soltanto una riflessione su come spesso la spartizione dei fondi e dei cosiddetti bonus che arrivano da Roma sia particolarmente difficile da digerire da parte dei sindaci. Che poi sono coloro che stanno a contatto con i cittadini, ai quali devono spesso spiegazioni molto complesse da accettare. L’analisi di Mario Bazzani, sindaco di Torre dè Picenardi, prende spunto proprio da un colloquio, cordiale, con un residente del comune casalasco. “Alcuni conti non mi tornano – scrive Bazzani su Facebook -. Un concittadino mi ha chiesto come mai non abbiamo azzerato la Tari (tassa sui rifiuti, ndr) come ha fatto un comune che confina con il nostro e così mi sono messo a spulciare la tabella di riparto ai comuni dei contributi statali, previsti dall’art. 106 del DL 34/2020. Ho scoperto che Torre ha ricevuto un contributo procapite di 49 euro mentre i nostri vicini di 530 euro”.

Una sproporzione enorme, una cifra di dieci volte inferiore rispetto a quella destinata al paese vicino, che peraltro ha pure un numero di residenti di molto inferiore. “Spiegazioni? Cercheremo di capire – commenta ancora Bazzani – ma temo che si tratti della “Lotteria Covid”: chi è fortunato vince, chi è sfortunato perde”. Lo stesso primo cittadino ha poi spulciato la tabella dei vari contributi, notando come altri comuni abbiano ottenuto aiuti e sovvenzioni (che le varie amministrazioni hanno poi “girato”, a seconda delle esigenze, nella gestione della tassazione, offrendo ad aziende e privati ristori e sconti) tutto sommato nella norma e proporzionati rispetto al numero degli abitanti. Difficile dunque, a maggior ragione, comprendere una differenza tanto enorme. Come detto, nessuna guerra tra poveri, ma una spiegazione che andrebbe fornita, anche perché le prime domande arrivano, giustamente, dai cittadini. E per un sindaco fare comprendere queste differenze così marcate è tutto fuorché semplice.

Giovanni Gardani

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