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Il PD di Viadana avverte
Cavatorta: "Sfideremo
la tua finta gentilezza"

"Pensa veramente di poter tacere l’opposizione - scrivono dal PD viadanese - anche quando pubblicamente fa un comunicato dove dichiara l’ottimo stato di salute del comune, prendendo in considerazione dati di bilancio del 2019 che si riferiscono ad un arco temporale pre covid?".

VIADANA – Assume contorni piuttosto spigolosi, anche sul profilo della dialettica, la polemica post Consiglio Comunale con lanci e rilanci tra amministrazione ed opposizione in cui il fulcro della polemica sarebbe l’atteggiamento tenuto dal primo cittadino nell’ultimo consesso. Ai precedenti tasselli di questa polemica politica firmati prima da Alessia Minotti, seguita da Fabrizia Zaffanella a cui è giunta la risposta del Sindaco Nicola Cavatorta, si aggiunge quello del Partito Democratico viadanese.

“Questo Consiglio Comunale non è un Interrogatorio!”. Sì, – scrivono i Dem in un comunicato -: è proprio questa l’edificante uscita del Sindaco Nicola Cavatorta a fronte di una serie di chiarimenti avanzati tramite adeguate interpellanze poste in Consiglio Comunale su alcune questioni riguardanti il territorio ed altri servizi comunali. Pur richiamato su questa “sbruffonata” il nostro Primo Cittadino, non pago, ha ricalcato la dose sui social network e sulla stampa locale ribadendo che in due mesi sono stati convocati quattro Consigli Comunali (bontà sua!), evidenziando in questo modo quanto già emerso in campagna elettorale: una fastidiosa “allergia” al confronto, considerando l’assemblea cittadina per eccellenza una sgradevole necessità anche se dovuta dalle norme, catechizzando anche i suoi assessori ed i consiglieri di maggioranza se possibile a non rispondere alle “richieste” avanzate dalle opposizioni. Che sia questo, forse, l’unico modo per nascondere un’evanescenza amministrativa di cui noi non abbiamo mai avuto alcun dubbio?”.

“Pensa veramente di poter tacere l’opposizione – scrivono dal PD viadanese – anche quando pubblicamente fa un comunicato dove dichiara l’ottimo stato di salute del comune, prendendo in considerazione dati di bilancio del 2019 che si riferiscono ad un arco temporale pre covid, che ha fatto diminuire e dilazionare le entrate del comune e che non tengono conto del debito creato dal Lodo Italgas, della sentenza Coevit e dell’altra causa sull’energia? Dichiarando che tutto va bene, sfruttando l’incapacità del normale cittadino e del non adetto ai lavori di sapere interpretare in modo corretto i dati? E’ questa la serietà, la trasparenza e la verità che si meritano i cittadini di Viadana? E allora, Egregio Sig. Sindaco la informiamo che non le faremo sconti, che sfideremo la sua “finta gentilezza” per tutti gli anni a venire, in quanto è nel nostro ruolo rendere conto ai cittadini del suo operato, sia a quelli che l’hanno votata e sia a tutti quelli che hanno preferito disertare le urne; che non saranno una sua colpa, ma essere eletti con il solo 25% degli aventi diritto esige una trasparenza amministrativa ed una attenzione comunicativa da parte della sua Giunta verso tutta la cittadinanza, che Lei come funzione rappresenta nella sua interezza”.

A. S.

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