Cronaca
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Casalasca Servizi SPA, dati incoraggianti: cresce ancora la differenziata

Nel 2019 la riduzione dei quantitativi di rifiuto indifferenziato gestito è in calo del 7,34% rispetto al 2017 e del 5,17% rispetto al 2018

CASALMAGGIORE – Sono dati incoraggianti quelli che si leggono nella relazione di Casalasca Servizi rispetto alla raccolta rifiuti nei 42 comuni seguiti dalla società. Dati che certificano non solo l’ottima qualità di un servizio puntuale, ma anche, e di riflesso, la buona predisposizione dei cittadini a diversificare in maniera sempre più minuziosa e puntuale i rifiuti.

Nel 2019 la riduzione dei quantitativi di rifiuto indifferenziato gestito è in calo del 7,34% rispetto al 2017 e del 5,17% rispetto al 2018. L’indifferenziato è il rifiuto che va agli inceneritori, quello che alla fine si paga. Nel 2017 la percentuale di raccolta differenziata era pari al 71,7%, il dato relativo all’anno 2018 la percentuale era pari al 73,2% e il consuntivo relativo all’anno 2019 è pari a circa il 74,2%.

RACCOLTA INDIFFERENZIATA:

RACCOLTA DIFFERENZIATA:

CASALASCA SERVIZI: LA STORIA

Il territorio servito dalla Casalasca Servizi SpA comprende 42 Comuni soci (44 nel 2017 e 2018, “diminuiti” a seguito di due fusioni) della provincia di Cremona.

Nel 1992 l’Amministrazione Comunale di San Giovanni in Croce, sulla base di incontri con le Amministrazioni limitrofe, predisponeva un progetto di realizzazione di una Piattaforma intercomunale di Servizio per far fronte all’esigenza propria e di altri Comuni casalaschi di organizzare al meglio le raccolte differenziate dei rifiuti e di avere un centro di deposito dei propri mezzi.

Nel 1994 esattamente il 16 maggio, 17 Amministrazioni Comunali costituirono la Società Casalasca Servizi Igiene Urbana ed Ambientale S.p.A., con sede a Casalmaggiore. alla quale fu demandato l’espletamento dei Servizi di Nettezza Urbana in genere come la raccolta e trasporto dei rifiuti sia solidi urbani che derivanti da raccolte differenziate.

La Società Casalasca Servizi Igiene Urbana ed Ambientale divenne operativa dal 1° gennaio 1996. Successivamente l’allargamento della base Societaria portò la situazione a 23 Amministrazioni Comunali Socie oltre a 2 altre Società ex Municipalizzate (TEA S.p.A. e AEM Cremona S.p.A.).

Il 31.12.2000 la Società, con l’aumento del Capitale Sociale a 500.000 Euro, cambiò la propria ragione Sociale in Casalasca Servizi S.p.A. La società ha dovuto ampliare l’area prevista dal Progetto Comunale, in quanto le quantità di rifiuti raccolti, le dimensioni stesse raggiunte dalla Società in ordine al numero di Soci ed il numero stesso degli abitanti serviti richiedevano spazi adeguati e strutture tecnologiche integrative.

Pertanto, la realizzazione del capannone e della pesa a ponte prevista nel primo progetto fu integrata con un piazzale attrezzato per lo stoccaggio provvisorio dei rifiuti solidi urbani differenziati e rifiuti speciali, di tettoie per lo stoccaggio provvisorio di rifiuti urbani pericolosi e di spazi adeguati per la riduzione volumetrica e confezionamento delle varie frazioni raccolte.

Dal settembre 2006 è in funzione presso la piattaforma un nastro trasportatore, integrato da una pressa, per la selezione e la pressatura meccanizzata dei rifiuti speciali assimilabili agli urbani, provenienti da attività commerciali, artigianali e industriali, e di alcune tipologie di rifiuti urbani provenienti dalle piazzuole ecologiche, per ottenere materiale da avviare al recupero; l’impianto è utilizzato principalmente per la pulizia e l’imballaggio della plastica derivante dalla raccolta differenziata e dalle piazzole comunali.

Casalasca Servizi SpA, nel giugno del 2008 indiceva, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, una procedura ristretta per la ricerca di un socio privato co-gestore di minoranza del predetto servizio, ai sensi dell’art. 113, comma 5, lett. b), D.Lgs. n. 267/2000 nella formulazione allora vigente e dell’art. 1, comma 2, D.Lgs. n. 163/2006.In quell’occasione sono entrati come soci altri 22 enti locali dell’area cremonese, pertanto attualmente l’azionariato di Casalasca Servizi S.p.A. è composto, oltre che da Mantova Ambiente s.r.l. (ex TEA S.p.A.) e da Linea Gestioni Srl (ex AEM Cremona S.p.A.) da 42 Amministrazioni Comunali.

Casalasca Servizi SpA si occupa dell’intero ciclo di gestione dei rifiuti. L’attività di gestione del servizio di igiene urbana viene svolta dalla Società nei Comuni soci mediante contratto di servizio che prevede la raccolta, il trasporto ed il conferimento agli impianti intermedi e/o finali di smaltimento o recupero dei rifiuti solidi urbani, assimilati e differenziati, compresi i servizi integrativi di svuotamento e lavaggio dei cassonetti e dei contenitori per la raccolta dei rifiuti urbani e differenziati, l’effettuazionedelle raccolte differenziate in genere, lo spazzamento meccanizzato della sede stradale e dei marciapiedi e l’attività di gestione, pulizia e controllo dei punti di raccolta di ogni tipologia di rifiuto.Il conferimento di tutte le tipologie di rifiuto, raccolte in modo differenziato e non, avviene presso impianti debitamente autorizzati ed individuati direttamente dalla Società in accordo con l’Amministrazione comunale.

A partire dal 2006 per i soli comuni di Casalmaggiore e Piadena la Casalasca Servizi si è occupata anche della gestione della Tariffa di Igiene Ambientale (TIA), per poi istituire nel 2014 un sistema di raccolta puntuale della frazione indifferenziata con l’introduzione della tariffa a corrispettivo.

Dal 2017 anche il Comune di Martignana di Po ha deliberato il passaggio a tariffa a corrispettivo e le attività di gestione della TARI e di rapporto con gli utenti sono a capo di Casalasca Servizi. Per i restanti Comuni le attività di gestione della TARI e di rapporto con gli utenti rimangono a capo dei singoli Comuni.

In relazione alle attività esterne Casalasca Servizi svolge il servizio di gestione operazioni cimiteriali per il Comune di Casalmaggiore, Martignana di Po e Unione; tali attività sono escluse dalle entrate tariffarie del 2018 e del 2019 e pertanto non sono state contabilizzate nei relativi PEF, ne pertanto indicate nelle Attività esterne al Ciclo integrato RU nel PEF 2020.

Si precisa inoltre che la microraccolta dell’amianto da utenze domestiche non è inclusa tra le attività di gestione dei rifiuti urbani.

QUANTO RECUPERIAMO DALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Un dato interessante della relazione è quanto si recupera dai contributi dei consorzi e dalla vendita dei differenziati. Vetro, metallo, plastiche riciclate non solo contribuiscono a mantenere più pulito l’ambiente, ma diventano ‘moneta’. Oltre un milione di euro annui.

LA RELAZIONE COMPLETA

N.C.

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