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Sabbioneta, grande
partecipazione ai funerali
di Mario Sarzi Amadé

Dall'azienda alle 14.30 è partito il corteo funebre che ha allungato brevemente il tragitto verso la chiesa per una piccola sosta davanti alla casa dello scomparso in via Moro

SABBIONETA – Per avere un ‘idea della grande lutto che ha accumunato parenti, conoscenti e amici dell’azienda Sarzi Lamiere basta citare un numero: tra ieri e oggi più di 500 sono state le immagini ricordo con la foto di Mario Sarzi Amadè che l’impresa funebre Roffia ha dovuto ristampare e lasciare davanti la camere ardente e all’ingresso della chiesa di Sabbioineta.

La morte dell’imprenditore deceduto a 63 anni per un repentino e inplacabile tumore, ha scosso l’opinione pubblica coinvolgendo centinaia di persone che hanno voluto trasmettere la loro partecipazione alla famiglia.

“Troverò il tempo di ringraziare tutti. In questi giorni ho visto arrivare gente da ogni parte, clienti, fornitori, rappresentanti delle maggiori istituzioni e associazioni industriali. Non posso fare nomi per il timore di dimenticarne qualcuno ma davvero la loro presenza c’è stata di grande consolazione e sostegno” ha sussurrato la sorella Antonella accanto alla bara circondata da bellissimi cesti di fiori bianchi. Altre coloratissime essenze floreali erano appoggiate sui gradini della scala che porta agli uffici dell’azienda.

Dall’azienda alle 14.30 è partito il corteo funebre che ha allungato brevemente il tragitto verso la chiesa per una piccola sosta davanti alla casa dello scomparso in via Moro per poi fermarsi un attimo a fianco della Casa di Riposo dove alloggia l’anziana madre Giannina affacciata alla finestra.

“La morte è tremenda ,ma l’idea di morire senza aver vissuto è insopportabile” ha detto don Samuele Riva all’inizio del rito funebre citando uno scrittore francese per sottolineare quanto Mario Sarzi Amadè la vita invece l’avesse vissuta davvero intensamente sia dal punto di vista lavorativo che affettivo nei confronti della famiglia. “Anche Falcone (citando il giudice siciliano) ripeteva dire che chi tace e piega la testa muore ogni volta” ha continuato il parroco per  sottolineare come l’imprenditore camminasse sempre con la testa alta forte delle sue idee, delle sue capacità lavorative e imprenditoriali.

Poi don Samuele si è fatto interprete dei pensieri di uno dei figli evidentemente commossa per riuscire a leggere personalmente il messaggio al microfono dell’altare.

“Alessandra mi ha incaricato di rivolgere un grande abbraccio al papà e ringraziarlo per il tempo dedicato a tutti, per l’onestà e l’impegno professionale. Un papà umile e gentile. Ci mancheranno le tue raccomandazioni, il tuo sorriso, il tuo carisma, le discussioni che ci scambiavamo ma che ci davano la conferma delle tue capacità e delle tue intuizioni. Ora sentiamo la certezza che questo amore per te non andrà mai perduto” ha interpretato il sacerdote concludendo con l’affermazione che l’uomo, nella vita è un apprendista e il dolore il suo maestro.

Dopo la benedizione alla bara un lungo corteo ha accompagnato la salma di Mario al cimitero per la sepoltura.

Ros Pis

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