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RSA Grassi, dopo le polemiche la parola ai dipendenti

Non sono pervenute segnalazioni scritte di malcontento o di disservizi agli ospiti, anzi sino alla decisione di aumentare le rette i parenti ci ringraziavano per il lavoro e le cure prestate

VIADANA – La complessa vicenda dell’RSA Grassi di Viadana ha scatenato tante polemiche e costretto il CdA a scendere direttamente in campo per difendere il proprio operato. Mancava all’appello la voce dei dipendenti che difendono il proprio lavoro e lodano l’attuale CdA e la presidentessa Silvia Angelicchio. Una risposta puntuale, che controbatte punto per punto alle critiche mosse.

“A seguito delle accuse formulate dal comitato dei parenti, apparse oggi sulla stampa e online, precisa, esplorando i vari punti della polemica:

L’attuale Presidente e Consiglio di Amministrazione, a differenza del precedente, è quotidianamente e costantemente presente all’interno della struttura, dando ai dipendenti un numero di cellulare dove possibile chiamare per eventuali problematiche, le quali vengono prese in carico in tempo reale.

Ha azzerato il lavoro “in emergenza”, rendendo possibile, nonostante il numero inferiore di dipendenti, la copertura giornaliera dei turni, e la sostituzione di malattie, infortuni, ferie, permessi, annullando tensione, insoddisfazione del personale dipendente, che attualmente svolge le proprie mansioni in estrema serenità.

Non si evince insoddisfazione da parte degli utenti/ospiti, se non da parte di coloro che quotidianamente esprimono il desiderio di tornare al proprio domicilio (attualmente 2).

Le videochiamate, nonostante sia rimasto 1 animatore sono sempre state garantite, vi è un apposito elenco; gli ospiti autosufficienti dispongono di un telefono cellulare e sentono i familiari anche 3-4 volte al giorno.

Il servizio ristorazione appare ottimale, con menù sempre vari e con disponibilità di variazioni a seconda delle richieste degli ospiti, i quali non hanno mai mostrato insoddisfazione, ma spesso si complimentano con il personale della cucina.

Per quanto riguarda le visite ed i servizi (momentaneamente sospesi) l’Ente segue (ed è costretto a seguire) le DGR n°3226/2020, DGR 3524/2020, DGR 3913/2020. in allegato.

Non sono pervenute segnalazioni scritte di malcontento o di disservizi agli ospiti, anzi sino alla decisione di aumentare le rette i parenti ci ringraziavano per il lavoro e le cure prestate.

A seguito di quanto sopra, il personale dipendente “addestrato” e costantemente aggiornato nell’espletamento di queste professioni delicate, in questa fase anche fortemente a rischio, non ha mai sottovalutato il fattore umano, anche perché guidato da un Responsabile Sanitario specializzato in Geriatria e quotidianamente presente in struttura”.

Vengono posti dei ‘distinguo’ soprattutto tra l’attuale ed il precedente CDA oltre a contestualizzare la situazione all’interno della pandemia: “Concludendo con il precedente Consiglio di Amministrazione, il precedente Presidente (presente solo un pomeriggio a settimana in ufficio) e Direttore Sanitario, sarebbe stato possibile superare la pandemia causata da Covid 19? Con l’attuale è stato possibile”.

A. S.

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